Riporto gli sviluppi del caso "ernia gastrica iatale" descritto
nel relativo post:
Il cliente si è presentato in studio in data 25/04/2009 per ernia gastrica iatale con reflusso gastroesofageo. Durante l'indagine dei punti dolenti sul piede emergono emorroidi, stitichezza (che in precedenza non aveva dichiarato) e riferisce di una una protusione disco intervertebrale L5, S1, diagnosticata anni addietro.
Una volta definito il percorso reflessologico seguono le sedute che durano mediamente 50/60 min. ciascuna.
Date degli incontri:
25/04/2009 primo incontro - indagine del piede
09/05/2009 prima seduta con percorso reflessologico impostato
il cliente è rilassato; molti i punti dolenti sul piede
16/05/2009 seconda seduta con percorso reflessologico impostato
il cliente si è addormentato verso metà del trattamento
23/05/2009 terza seduta con percorso reflessologico impostato
il cliente si è rilassato molto, i punti sul piede sono meno dolorosi rispetto alle sedute precedenti.
Il cliente riporta quanto segue:
1. Miglioramento della qualità del sonno.
2. Aumentata sensazione di serenità e benessere.
3. Assenza di reflusso gastrico.
4. Assenza di senso di acidità e pesantezza di stomaco.
Aggiungo per correttezza d'informazione che il cliente nel periodo dei trattamenti si è sottoposto a due sedute REIKI, dalle quali dice, insieme alla reflessologia plantare, di trarre giovamento.
www.piedifelici.it
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sabato 23 maggio 2009
domenica 10 maggio 2009
domenica 26 aprile 2009
ERNIA GASTRICA IATALE

Cliente: anni 42, uomo, agente di commercio, normopeso.
Motivo della consultazione: ernia gastrica iatale con reflusso gastroesofageo
Altre note: insonnia negli ultimi mesi, senso di affaticamento,
Malattie: Ernia iatale, protusione disco intervertebrale L5, S1, emorroidi, stitichezza
PUNTI RIFLESSI MOLTO DOLENTI DALL'INDAGINE DEL PIEDE:
calotta cranica, ATP, osso temporale, tutto il segmento cervicale, segmento lombo-sacrale, sinfisi pubica, seni paranasali, naso, Circolazione linfatica superiore, tonsille, adenoidi, esofago + cardias, stomaco, sigma e retto, ano, ipofisi, ghiandole surrenali, testicoli,
PERCORSO IPOTIZZATO:
Respirazione
Apparato urinario
Apparato digerente
Nervo vago, accessorio del vago, nervo frenico, ganglio celiaco
Ano, nervo pudendo, SNA parasimpatico sacrale
Testa + colonna vertebrale
Sistema endocrino
Sistema linfatico
Sistema circolatorio
Apparato urinario
Chiusura
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mercoledì 15 aprile 2009
Emorroidi e reflessologia
Le emorroidi sono cuscinetti molto vascolarizzati situati nella parte terminale del retto. Gonfiandosi e sgonfiandosi contribuiscono al mantenimento della continenza.
Quando le vene emorroidali si ammalano, formano varici con sintomi quali sanguinamento, dolore e, nei casi più gravi, con fuoruscita del vaso. Si stima che più del 50% della popolazione al di sopra dei 50 anni soffra di questa patologia.

I farmaci e le emorroidi
Per il trattamento delle emorroidi sono disponibili farmaci da banco solo per uso topico, cioè pomate o supposte. Le principali sostanze impiegate a questo scopo sono i corticosteroidi (sostanze affini al cortisone), che hanno l’effetto di attenuare l’infiammazione e, quindi, ridurre la dilatazione dei vasi. I Principi attivi più comunemente presenti in queste preparazioni sono l'Idrocortisone e la Lidocaina.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Questi farmaci non agiscono sulle cause del disturbo, inoltre l’uso prolungato degli anestetici può dare origine a irritazione e a volte a eruzioni cutanee nella zona anale.
La reflessologia può essere d’aiuto, come trattamento non invasivo e senza effetti collaterali, mirando al ripristino dell’omeostasi corporea, favorendo il corretto flusso circolatorio in tutto il corpo e attenuando la sensazione di dolore provocata della patologia. Unita ai consigli per la prevenzione elencati qui sotto, può migliorare lo stile di vita di chi ne è affetto e in molti casi permettere al corpo stesso di risolvere il problema in maniera autonoma, senza interventi chirurgici.
Consigli preventivi:
Seguire una dieta sana e integrale
Bere molta acqua
Curare l’igiene ano-rettale
Fare esercizio fisico in modo regolare
Evitare biancheria troppo stretta
www.piedifelici.it
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Quando le vene emorroidali si ammalano, formano varici con sintomi quali sanguinamento, dolore e, nei casi più gravi, con fuoruscita del vaso. Si stima che più del 50% della popolazione al di sopra dei 50 anni soffra di questa patologia.

I farmaci e le emorroidi
Per il trattamento delle emorroidi sono disponibili farmaci da banco solo per uso topico, cioè pomate o supposte. Le principali sostanze impiegate a questo scopo sono i corticosteroidi (sostanze affini al cortisone), che hanno l’effetto di attenuare l’infiammazione e, quindi, ridurre la dilatazione dei vasi. I Principi attivi più comunemente presenti in queste preparazioni sono l'Idrocortisone e la Lidocaina.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Questi farmaci non agiscono sulle cause del disturbo, inoltre l’uso prolungato degli anestetici può dare origine a irritazione e a volte a eruzioni cutanee nella zona anale.
La reflessologia può essere d’aiuto, come trattamento non invasivo e senza effetti collaterali, mirando al ripristino dell’omeostasi corporea, favorendo il corretto flusso circolatorio in tutto il corpo e attenuando la sensazione di dolore provocata della patologia. Unita ai consigli per la prevenzione elencati qui sotto, può migliorare lo stile di vita di chi ne è affetto e in molti casi permettere al corpo stesso di risolvere il problema in maniera autonoma, senza interventi chirurgici.
Consigli preventivi:
Seguire una dieta sana e integrale
Bere molta acqua
Curare l’igiene ano-rettale
Fare esercizio fisico in modo regolare
Evitare biancheria troppo stretta
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emorroidi
venerdì 13 marzo 2009
CONVEGNO FIRP 2009
Pesaro
17-19 Aprile 2009
Ecco alcuni dei temi che verranno approfonditi:
- Il trigemino secondo Elipio Zamboni
- La muscolatura nell’aspetto reflessologico plantare
- Il bimbo sorride alla reflessologia
- Reflessologia e yoga ...
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17-19 Aprile 2009
IL VIAGGIO CONTINUA
un altro passo verso il futuro
Ecco alcuni dei temi che verranno approfonditi:
- Il trigemino secondo Elipio Zamboni
- La muscolatura nell’aspetto reflessologico plantare
- Il bimbo sorride alla reflessologia
- Reflessologia e yoga ...
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giovedì 26 febbraio 2009
Milano, il romanzo e la reflessologia.
L'autore e musicista Valerio Millefoglie ha scelto Piedi Felici per regalarsi un'ora di felicità.Al lavoro per l'uscita del suo nuovo romanzo, Valerio Millefoglie ha scelto la reflessologia plantare per regalarsi un'ora di rilassante piacere. Aspettiamo di leggere tra le sue nuove pagine se è vero che la felicità comincia dai piedi...
martedì 24 febbraio 2009
Energie ed emozioni nei piedi
Interpretazione energetica ed emozionale del piede.

La fisiognomica è una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto.
La fisiognomica del piede, allo stesso modo, può aiutarci a comprendere meglio la persona che ci sta di fronte; infatti prestando attenzione alla posizione delle dita, alla loro disposizione, alla loro lunghezza e direzione, si possono ipotizzare diversi tipologie di caratteri e modi di essere dell'individuo che spesso trovano conferma nella realtà.
Ad esempio una persona con un alluce fortemente rivolto verso l'alto, potrebbe essere una persona che usa molto la fantasia, una personalità creativa e sognatrice che cerca il distacco da ciò che è terreno per elevarsi al di sopra di esso.
(Mi è capitato di trattare con la reflessologia plantare un caso simile proprio pochi giorni fa a Milano! La mia conferma è che questa persona scrive romanzi ed è un musicista!)
Al contrario una persona con l'alluce più corto delle altre dita potrebbe essere una persona svogliata, con poca energia, pigra e in carenza energetica.
In più la fisiognomica del piede attribuisce ad ogni dito un sentimento diverso(vedi figura).
Da oggi, se e quando vi capiterà l'occasione di osservare dei piedi, fate caso a questi piccoli detagli e scoprirete un sacco di cose interessanti di chi vi sta vicino...
Per saperne di più www.piedifelici.it
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La fisiognomica è una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto.
La fisiognomica del piede, allo stesso modo, può aiutarci a comprendere meglio la persona che ci sta di fronte; infatti prestando attenzione alla posizione delle dita, alla loro disposizione, alla loro lunghezza e direzione, si possono ipotizzare diversi tipologie di caratteri e modi di essere dell'individuo che spesso trovano conferma nella realtà.
Ad esempio una persona con un alluce fortemente rivolto verso l'alto, potrebbe essere una persona che usa molto la fantasia, una personalità creativa e sognatrice che cerca il distacco da ciò che è terreno per elevarsi al di sopra di esso.
(Mi è capitato di trattare con la reflessologia plantare un caso simile proprio pochi giorni fa a Milano! La mia conferma è che questa persona scrive romanzi ed è un musicista!)
Al contrario una persona con l'alluce più corto delle altre dita potrebbe essere una persona svogliata, con poca energia, pigra e in carenza energetica.
In più la fisiognomica del piede attribuisce ad ogni dito un sentimento diverso(vedi figura).
Da oggi, se e quando vi capiterà l'occasione di osservare dei piedi, fate caso a questi piccoli detagli e scoprirete un sacco di cose interessanti di chi vi sta vicino...
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