«Sui piedi si basa gran parte del sistema circolatorio periferico - spiega Erus Sangiorgi, direttore del Centro di metodologie naturali delle Terme di Riolo - perché, dal reticolo di vasi venosi della pianta, il sangue risale verso la parte superiore del corpo». Non solo: oltre a costituire una sorta di “spugna” che spreme ritmicamente il sangue, spingendolo come una pompa verso l’alto, i piedi sono anche, secondo le medicine orientali, un importante centro energetico, da non trascurare. Spesso, infatti, l’energia si concentra in alto, nella testa, congestionandola. Occorre, invece, distribuirla verso le estremità, attraverso tecniche di massaggio o con esercizi specifici.
- fonte: yogajournal.it -
mercoledì 4 giugno 2008
giovedì 24 aprile 2008
foto dal 24° convegno nazionale FIRP
Reportage fotografico dal convegno

La classe non è acqua! 2° Anno FIRP Milano - 2008

Il mito: l'alpinista scalzo TOM PERRY, un personaggio tutto da scoprire!

I piedi di Tom sono argomento di studio al convegno sulla reflessologia plantare

La classe non è acqua! 2° Anno FIRP Milano - 2008

Il mito: l'alpinista scalzo TOM PERRY, un personaggio tutto da scoprire!

I piedi di Tom sono argomento di studio al convegno sulla reflessologia plantare
giovedì 17 aprile 2008
24° CONVEGNO NAZIONALE FIRP
Il prossimo convegno FIRP si terrà a Riccione
nei giorni 18-19-20 Aprile 2008 e avrà come titolo:
"A PIEDI NUDI NEI SENSI:
Reflessologia e sensorialità: un dialogo possibile"
Guarda il programma
In prossima pubblicazione le foto dell'evento...
nei giorni 18-19-20 Aprile 2008 e avrà come titolo:
"A PIEDI NUDI NEI SENSI:
Reflessologia e sensorialità: un dialogo possibile"
Guarda il programma
In prossima pubblicazione le foto dell'evento...
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lunedì 17 marzo 2008
L'alpinista scalzo
Tom Perry sarà ospite d'onore al 24° Convegno Nazionale FIRP."La realtà è che la sensazione di benessere che provo quando tolgo gli scarponi, è impagabile. Ho capito perchè: a piedi nudi la terra mi trasmette tutta la sua energia, mi rigenera spiritualmente, mi sento un altro. Mi riappacifica col mondo, mi sento testimone di valori positivi, autentici, senza speculazioni e intermediazioni." - Tom Perry
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lunedì 25 febbraio 2008
Incontro di studio

Sabato 1 marzo dalle ore 15
Scambio di massaggi reflessologici tra studenti.
Obiettivo: pratica di ripasso e affinamento della tecnica.
Portare camice, lettino (se possibile), salviette e asciugamano.
Luogo: Sesto san Giovanni (nel mio studio)
Confermare la presenza.
Min. persone 2 max. 6 (io compreso ;)
Grazie
Stefano
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giovedì 21 febbraio 2008
Reflessologia e Massaggio: le differenze
R. Normalmente in un trattamento reflessologico vengono toccati solo i piedi, le mani o le orecchie a seconda della specializzazione dell'operatore. Per la reflessologia plantare è sufficiente togliere i pantaloni, o indossarne di larghi e comodi. Se chi vi vuole trattare vi chiede di spogliarvi completamente diffidate, c'è qualcosa che non va!
M. Nel massaggio, siccome gran parte del corpo è interessata dal trattamento, spesso viene chiesto di indossare solo gli slip.
R. La reflessologia è applicata a specifiche aree situate nei piedi, mani o orecchie, le quali vengono "bersagliate" da digitopressioni per andare a stimolare i diversi organi o apparati del corpo.
M. Il massaggio agisce direttamente sul muscolo trattato e sui tessuti sottostanti; quindi per lavorare su tutto il corpo, bisogna inevitabilmente massaggiarlo tutto.
R. Nella reflessologia normalmente vengono utilizzate solo le dita. I movimenti muscolari sono piccoli e precisi rispetto ad un massaggio. Gli olii essenziali e altre sostanze raramente vengono utilizzate.
M. Nel massaggio i movimenti muscolari sono ampi, larghi. Alcuni tipi di massaggio non utlizzano solo le mani, ma anche gomiti, braccia e ginocchia; l'utilizzo di olii è molto diffuso.
R. Lo scopo principale del reflessologo è il riequilibrio dell'organismo nella sua totalità migliorando il funzionamento di organi e ghiandole.
M. L'obiettivo del massaggiatore è quello di apportare un beneficio generale a tutto il corpo. Non è usato comunemente per stimolare o "guarire" apparati o organi specifici.
M. Nel massaggio, siccome gran parte del corpo è interessata dal trattamento, spesso viene chiesto di indossare solo gli slip.
R. La reflessologia è applicata a specifiche aree situate nei piedi, mani o orecchie, le quali vengono "bersagliate" da digitopressioni per andare a stimolare i diversi organi o apparati del corpo.
M. Il massaggio agisce direttamente sul muscolo trattato e sui tessuti sottostanti; quindi per lavorare su tutto il corpo, bisogna inevitabilmente massaggiarlo tutto.
R. Nella reflessologia normalmente vengono utilizzate solo le dita. I movimenti muscolari sono piccoli e precisi rispetto ad un massaggio. Gli olii essenziali e altre sostanze raramente vengono utilizzate.
M. Nel massaggio i movimenti muscolari sono ampi, larghi. Alcuni tipi di massaggio non utlizzano solo le mani, ma anche gomiti, braccia e ginocchia; l'utilizzo di olii è molto diffuso.
R. Lo scopo principale del reflessologo è il riequilibrio dell'organismo nella sua totalità migliorando il funzionamento di organi e ghiandole.
M. L'obiettivo del massaggiatore è quello di apportare un beneficio generale a tutto il corpo. Non è usato comunemente per stimolare o "guarire" apparati o organi specifici.
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mercoledì 2 gennaio 2008
Mal di schiena
Premessa:Rivolta all'apparato osteomuscolare la reflessologia, è eccellente se affiancata alla ginnastica posturale. Emicranie, cefalee, sciatalgie, dolori lombari vengono alleviati e risolti dopo qualche seduta grazie alla sua azione antalgica. Consente di evitare l'uso/abuso di farmaci antidolorifici, evitandone gli effetti devastanti su stomaco e apparato digerente.
Durante queste vacanze natalizie ho avuto la fortuna di poter dedicare un po’ di tempo ai miei cari, praticando la reflessologia plantare tra una tombola e l’altra. Mio suocero soffriva da tre mesi di un dolore pungente alla schiena, che si estendeva fina alla zona del basso ventre sul lato destro. Dopo visite ed esami (tutti con esito negativo) si era rassegnato agli antidolorifici. Chiesi di poterlo trattare con la reflessologia; lui era scettico, ma il dolore che provava piegandosi non gli permetteva di essere autonomo nel vestirsi, lavarsi ecc. quindi decise di provare.
Dopo una prima indagine alla ricerca dei punti dolenti sui piedi, riscontrai nella zona riflessa lombo-sacrale del dolore forte, pungente, segno di squilibrio e malessere in quell’area. Il dolore era molto più forte sul piede destro. Trovai molto dolenti le aree riflesse dell’articolazione coxo-femorale, tutto il bacino, il segmento lombo-sacrale e coccigeo della colonna vertebrale e la zona cervicale. Anche la zona della clavicola, spalla, braccio, mano destri erano dolenti. Mio suocero mi confermò un incidente con operazione alla spalla destra molti anni fa.
Dopo l’indagine riuscì a ‘programmare’ quattro sedute molto ravvicinate. Grazie all’effetto antalgico del trattamento, già dalla prima seduta il dolore era scomparso. Tornò lieve la mattina seguente, per poi diradarsi di intensità e frequenza dopo le sedute successive, con lo stupore di mio suocero e la mia soddisfazione.
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