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mercoledì 26 febbraio 2014
Riflessologia plantare, energia ad impulsi
Rebeccah Steele, celebre terapista olistica che ha sede a Londra dice della riflessologia plantare:
«Praticamente si tratta di una forma di massaggio che offre enormi benefici a tutto l’organismo. L’energia viene rilasciata attraverso gli impulsi che si creano tra le dita del terapista e i punti riflessi delle piante dei piedi, stimolando così l’intero sistema nervoso.
Il risultato è una vera e propria «esplosione» d’ossigeno che parte dal basso e arriva dritta al volto, così potente da essere immediatamente visibile nella luminosità della pelle...
Fonte
http://it.lifestyle.yahoo.com/riflessologia-plantare-063000234.html
Per prenotare il tuo trattamento:
www.piedifelici.it
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lunedì 2 dicembre 2013
Parkinson, la stimolazione del piede funziona
Fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia.
Estratto da un articolo del corriere.it
MILANO - Lo scorso aprile, in occasione del XII Congresso Nazionale di Parkinson Italia svoltosi a Verbania, ci siamo occupati di un nuovo tipo di trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson per buona parte frutto della ricerca italiana: una calzatura tecnologica chiamata FMS, acronimo di Foot Mechanical Stimulation, cioè stimolazione meccanica plantare che oggi possiamo sentir descrivere direttamente dagli autori dei primi studi: ecco la relazione della dottoressa Franca Barbic dell’Istituto Humanitas di Milano.
UN AIUTO MECCANICO AI FARMACI - La FMS è complementare ai farmaci ed è una stimolazione meccanica di 6 secondi, effettuata in modo sequenziale per 4 volte sull’alluce e sulla prima giunzione metatarsale della pianta del piede tramite una punta smussa. Entro 24 ore ciò fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia. Si riducono anche i cosiddetti episodi di freezing, transitori blocchi motori in cui il paziente sembra improvvisamente congelato con i piedi incollati per terra, fenomeno da cui è derivato infatti il termine inglese freezing, congelamento.
COME LA RIFLESSOTERAPIA? - Le basi neurofisiologiche della FMS sono verosimilmente le stesse della riflessologia, trattamento empirico noto da millenni secondo il quale sotto la pianta del piede sono situati punti strategici cui corrispondono varie parti del corpo. Essendo l’area plantare del piede ricchissima di recettori nervosi la pressione di questi punti riflessi genera impulsi che attivano reazioni immediate nell’organismo. La riflessologia plantare si è rivelata efficace nelle contratture muscolari dovute a tensione o a posture errate e nei dolori cervicali, dorsali, lombari e nel mal di testa. Generalmente i trattamenti sono bisettimanali, con un minimo di 7 sedute e un massimo di 14 (ognuna di 30-40 minuti) e già dopo le prime sedute, inducono profondo relax, distensione dei muscoli e un grande senso di benessere psico-fisico. Nella FMS invece, dopo una prima seduta per la regolazione personalizzata effettuata da personale specializzato, l’apparecchio con cui viene effettuato il trattamento può essere utilizzato direttamente dai pazienti a casa, calzato come una sorta di plantare tecnologico.
Fonte:
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_ottobre_27/fms-parkinson_1fc7916a-1f79-11e2-8e43-dbb0054e521d.shtml
Estratto da un articolo del corriere.it
MILANO - Lo scorso aprile, in occasione del XII Congresso Nazionale di Parkinson Italia svoltosi a Verbania, ci siamo occupati di un nuovo tipo di trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson per buona parte frutto della ricerca italiana: una calzatura tecnologica chiamata FMS, acronimo di Foot Mechanical Stimulation, cioè stimolazione meccanica plantare che oggi possiamo sentir descrivere direttamente dagli autori dei primi studi: ecco la relazione della dottoressa Franca Barbic dell’Istituto Humanitas di Milano.
UN AIUTO MECCANICO AI FARMACI - La FMS è complementare ai farmaci ed è una stimolazione meccanica di 6 secondi, effettuata in modo sequenziale per 4 volte sull’alluce e sulla prima giunzione metatarsale della pianta del piede tramite una punta smussa. Entro 24 ore ciò fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia. Si riducono anche i cosiddetti episodi di freezing, transitori blocchi motori in cui il paziente sembra improvvisamente congelato con i piedi incollati per terra, fenomeno da cui è derivato infatti il termine inglese freezing, congelamento.
COME LA RIFLESSOTERAPIA? - Le basi neurofisiologiche della FMS sono verosimilmente le stesse della riflessologia, trattamento empirico noto da millenni secondo il quale sotto la pianta del piede sono situati punti strategici cui corrispondono varie parti del corpo. Essendo l’area plantare del piede ricchissima di recettori nervosi la pressione di questi punti riflessi genera impulsi che attivano reazioni immediate nell’organismo. La riflessologia plantare si è rivelata efficace nelle contratture muscolari dovute a tensione o a posture errate e nei dolori cervicali, dorsali, lombari e nel mal di testa. Generalmente i trattamenti sono bisettimanali, con un minimo di 7 sedute e un massimo di 14 (ognuna di 30-40 minuti) e già dopo le prime sedute, inducono profondo relax, distensione dei muscoli e un grande senso di benessere psico-fisico. Nella FMS invece, dopo una prima seduta per la regolazione personalizzata effettuata da personale specializzato, l’apparecchio con cui viene effettuato il trattamento può essere utilizzato direttamente dai pazienti a casa, calzato come una sorta di plantare tecnologico.
Fonte:
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_ottobre_27/fms-parkinson_1fc7916a-1f79-11e2-8e43-dbb0054e521d.shtml
venerdì 13 settembre 2013
Scambio trattamenti di riflessologia plantare

Condividi le tue conoscenze in campo riflessologico, impara da colleghi seri e preparati e concediti il piacere di ricevere gratuitamente un trattamento.
Partecipa al secondo incontro!
domenica 1 settembre 2013
Mondi riflessi che s'incontrano
Sei un riflessologo plantare e ti piacerebbe poter scambiare trattamenti con altri appassionati come te?
Vorresti condividere le tue conoscenze in campo riflessologico e imparare da chi ha più anni di esperienza? Oppure vuoi semplicemente concederti il piacere di farti trattare gratuitamente una volta al mese da colleghi seri e preparati? Ora è possibile.
Ogni primo sabato del mese, dalle ore 16.00 presso PIEDIFELICI.
Invia la tua richiesta di partecipazione specificando il tipo di scuola triennale frequentata, l'anno in cui hai conseguito il diploma e la città da cui provieni.
Riceverai una eMail di risposta, in cui ti verrà confermata o meno la possibilità di prendere parte agli incontri.
Primo incontro
sabato 7 settembre ore 16.00
Invia richiesta di partecipazione
N.B. La partecipazione è consentita esclusivamente ai riflessologi plantari già in possesso di diploma triennale.
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giovedì 25 luglio 2013
Buone vacanze estive 2013!
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lunedì 15 luglio 2013
Lascia che la vita accada.
"Ogni tanto tenta di vivere e basta. Vivi semplicemente. Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada. E ciò che accade, te lo garantisco, libera."
Osho
giovedì 27 giugno 2013
Infertilità e riflessologia plantare
Oggi mi sento molto felice. Una cara amica che cercava di avere un figlio ormai da sette mesi, mi ha mandato un SMS dicendomi che ora, finalmente è incinta. Ci vedremo settimana prossima per continuare con i trattamenti di reflessologia plantare.
Secondo gli ultimi studi inglesi, una su sei coppie cerca aiuto da uno specialista nel tentativo di concepire un bambino.
Lo scopo dell'utilizzo della riflessologia plantare è quello di migliorare le possibilità di concepimento naturale, cercando di creare il miglior ambiente possibile, emotivo e fisico per ottenere la gravidanza. In termini di miglioramento della salute riproduttiva, si lavora principalmente sul fatto che lo stress crea spesso tensioni sui sistemi che sono vitali per la fertilità.
La riflessologia plantare, riducendo lo stress, ha un effetto equilibrante sul corpo e la mente.
In un momento delicato e difficile per molte coppie, occorre operare con gentilezza, grande umanità e competenza per poter eseguire trattamenti che abbiano risultati positivi.
Stress e concepimento
Non c’è dubbio che lo stress è un fattore molto significativo nella capacità di concepire. La riflessologia è una tecnica antica che ha grande successo nel gestire e ridurre lo stress. Spesso, più si sta tentando di concepire, maggiore diventa lo stress: si crea un ciclo vizioso che si aggiunge alle difficoltà già in essere. E' scientificamente dimostrato che lo stress è in grado di alterare il funzionamento del sistema endocrino, alterando la produzione degli ormoni maschili e femminili necessari nel processo riproduttivo. Di fronte a situazioni di stress infatti, il corpo produce adrenalina e cortisolo, che se presenti per un lungo periodo di tempo possono interrompere la produzione di ormoni che influenzano l’ovulazione, le condizioni del sistema riproduttivo nonché la qualità dello sperma.la riflessologia plantare aiuta a ridurre questo stress riportando la salute globale dell'organismo ai livelli ottimali.Infertilità
La definizione di sterilità è quando una coppia non ha concepito dopo 12 mesi di regolari rapporti sessuali non protetti (con nessuna forma di contraccezione) se la femmina è meno di 34 anni, o se la coppia non ha concepito dopo 6 mesi di regolari rapporti sessuali non protetti (con nessuna forma di contraccezione) se la femmina è di oltre 35 anni. Se si è cercato di concepire per un po ‘e cadono in una delle categorie di cui sopra, o se avete preoccupazioni per quanto riguarda la fertilità, allora è consigliabile consultare un medico anche se si decide di provare riflessologia.La riflessologia plantare può essere efficace in tutti i casi di infertilità?
La riflessologia plantare non pretende di risolvere qualsiasi condizione di sofferenza, e la sterilità non fa eccezione a concetto. La riflessologia aiuta a ridurre lo stress e aumenta il rilassamento. E' "solo" questo che può portare ad una riduzione dei sintomi e può creare un ambiente più sano e favorevole per il concepimento. E' importante notare che ogni singolo organismo risponde alla riflessologia in modo diverso e nessun riflessologo serio può darvi la garanzia che riuscirete a restare incinta.
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venerdì 7 giugno 2013
Sabato olistico gratuito: salute e benessere per tutti
Sabato 15 Giugno 2013 dalle ore 16.00
Lo Studio di reflessologia plantare Piedi Felici è felice di ospitare Christian Cataldi, Naturopata professionista, che ci introdurrà all'argomento
"Gli alimenti naturali per vivere l'estate!".
Verranno presi in considerazione i diversi aspetti della "dieta" e discuteremo di come questo termine sia spesso fonte di equivoci e malintesi. Dimagrire in modo ansioso e malsano infatti è una delle peggiori abitudini degli ultimi anni, in particolare durante la stagione calda.
Scopriremo come, grazie alla reflessologia plantare, è possibile riequilibrare il proprio metabolismo,lavorando sui punti riflessi dell'apparato digerente per stimolarne gli organi e migliorare l'assimilazione dei nutrienti dai cibi ingeriti.
Inotre degusteremo insieme...
Tofu, grano saraceno, carote crude, curcuma, menta fresca e altri alimenti “esotici” poco conosciuti e poco utilizzati nella dieta mediterranea. Parleremo del modo in cui integrarli delle loro proprietà nutrizionali, per assicurare al nostro organismo un’alimentazione sana ed equilibrata.
A termine del pomeriggio sarà possibile ricevere indicazioni e consigli mirati, per migliorare il proprio stato di benessere sfruttando l'effetto benefico di metodiche naturali quali fiori di Bach, fitoterapia, aromaterapia, rimedi ayurvedici e preziosi consigli nutrizionali.
Dove:
PiediFelici - via Giovanna d'arco 200/C Sesto S.G. Milano
Per una miglior organizzazione, si richiede di confermare la propria presenza scrivendo all'indirizzo stefano.l74@gmail.com oppure chiamare il numero
di cellulare 328 0561 513.
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venerdì 31 maggio 2013
Siamo esseri di energia.
Intervista al fisico Professor Vittorio Marchi, da "Noi e l'Infinito" - "Tutto ciò che esiste è sostanza pensante. Non c'è nulla che non pensi. Certo ci sono diverse sfumature e modalità di pensiero. Ma tutto è sostanza fisicamente pensante. Non stiamo parlando di qualcosa di segreto, misterioso od occulto. O metafisico. Fisica, chimica e neuro scienze sono tutte allineate nell'ammettere che effettivamente le cose stanno così."
"Le particelle oltre ad essere se stesse sono lo spazio che intercorre fra loro. E di ciò esse ne sono informatissime perché essendo la stessa cosa dello spazio, esse non hanno neppure bisogno di comunicare tra loro. E ciò fa sì che, sempre per essere la stessa cosa, esse non hanno neppure bisogno di doversi connettere tra loro perché, in realtà non sono mai state disconnesse o disgiunte. Il che vuol dire che ogni particella è un ologramma, un "tutto parte", (contemporaneamente un "tutto" e un "parte") che è una versione ridotta dell'intero corpo universale, o del tutto esistente. In sintesi un quid ove Microcosmo e Macrocosmo adimensionalmente coincidono. Ora se il tutto dell'esistente, lo spazio, è già occupato totalmente e fisicamente da se sesso (ora solido, ora liquido, ora gassoso, ora etereo) non esistono interstizi interspaziali ove possano annidarsi angoli di uomo. Il fatto è che non esiste proprio lo spazio vuoto e non esiste a questo punto neanche uno spazio in termini di grande e di piccolo. Forse esiste solo l'ovunque. Per cui una capocchia di spillo e l'infinito sono praticamente la stessa cosa: TUTTO-PARTE. Ecco allora come si spiegano tante cose che fino a questo momento erano rimaste incomprensibili. Si spiega ad esempio come i fisici abbiano calcolato come un centimetro cubo di spazio vuoto, cioè NON percepito dai sensi, contenga più energia di quella contenuta in tutta la materia dell'universo conosciuto, cioè visto. Come? Con il fatto che con la connessione non locale del tutto anche in un solo punto infinitesimale dell'Infinito quale può essere quello di un atomo, se opportunamente eccitato possa riversarsi e scaricarsi un'energia pari a bilioni e bilioni di bombe atomiche. Incredibile ma vero. E allora non ha senso il pensare che l'uomo avrebbe potuto "conquistare lo spazio" usando una scienza o una conoscenza che asserisce esattamente il contrario. Dal momento che lo spazio è già dovunque come potrebbe esso, uomo, conquistare se stesso?"
"Tutto è vibrazione. Sia quella che vediamo che quella che non vediamo. La nostra "parte incorporea" si chiama "nuvola fluidica". Noi siamo sia emanazione che formazione di questa "nuvola fluidica" magnetica. Fa tutto lei. Noi non vediamo con "gli occhi". Vediamo attraverso questo "campo" magnetico. E' questa nuvola che vede attraverso l'organo detto occhio. E' lei che funziona attraverso quella che noi chiamiamo coscienza. E' lei che funziona attraverso quella che noi chiamiamo anima. E' lei che funziona attraverso ciò che noi chiamiamo spirito. E' lei che fa tutto. Perchè è "sostanza pensante". Detta in parole povere... è pensiero. E noi non siamo altro che pensiero solidificato. Noi siamo la parte solida. Senza fare filosofia o astrazione. Tutto ciò che esiste è sostanza fisicamente mentale o pensante. "
Professor Vittorio Marchi
Il professor Vittorio Marchi ci rivela la sua profonda conoscenza dei misteri dell'Universo e della sua struttura naturale e intelligente, fornendo risposte chiare ai complessi interrogativi della scienza. Da millenni l'uomo vive sulla Terra un dualismo culturale e genetico: l'osservatore e l'osservato, la separazione tra Me e l'Altro, l'alienazione tra uomo ed ecologia, tra uomo e Dio. Tra l'essere umano e il suo corpo interferiscono medici e farmaci, tra individui e collettività si inseriscono politici e media, mentre in realtà tra spirito e materia esiste un vuoto pieno: tutto è interconnesso.
"Le particelle oltre ad essere se stesse sono lo spazio che intercorre fra loro. E di ciò esse ne sono informatissime perché essendo la stessa cosa dello spazio, esse non hanno neppure bisogno di comunicare tra loro. E ciò fa sì che, sempre per essere la stessa cosa, esse non hanno neppure bisogno di doversi connettere tra loro perché, in realtà non sono mai state disconnesse o disgiunte. Il che vuol dire che ogni particella è un ologramma, un "tutto parte", (contemporaneamente un "tutto" e un "parte") che è una versione ridotta dell'intero corpo universale, o del tutto esistente. In sintesi un quid ove Microcosmo e Macrocosmo adimensionalmente coincidono. Ora se il tutto dell'esistente, lo spazio, è già occupato totalmente e fisicamente da se sesso (ora solido, ora liquido, ora gassoso, ora etereo) non esistono interstizi interspaziali ove possano annidarsi angoli di uomo. Il fatto è che non esiste proprio lo spazio vuoto e non esiste a questo punto neanche uno spazio in termini di grande e di piccolo. Forse esiste solo l'ovunque. Per cui una capocchia di spillo e l'infinito sono praticamente la stessa cosa: TUTTO-PARTE. Ecco allora come si spiegano tante cose che fino a questo momento erano rimaste incomprensibili. Si spiega ad esempio come i fisici abbiano calcolato come un centimetro cubo di spazio vuoto, cioè NON percepito dai sensi, contenga più energia di quella contenuta in tutta la materia dell'universo conosciuto, cioè visto. Come? Con il fatto che con la connessione non locale del tutto anche in un solo punto infinitesimale dell'Infinito quale può essere quello di un atomo, se opportunamente eccitato possa riversarsi e scaricarsi un'energia pari a bilioni e bilioni di bombe atomiche. Incredibile ma vero. E allora non ha senso il pensare che l'uomo avrebbe potuto "conquistare lo spazio" usando una scienza o una conoscenza che asserisce esattamente il contrario. Dal momento che lo spazio è già dovunque come potrebbe esso, uomo, conquistare se stesso?"
"Tutto è vibrazione. Sia quella che vediamo che quella che non vediamo. La nostra "parte incorporea" si chiama "nuvola fluidica". Noi siamo sia emanazione che formazione di questa "nuvola fluidica" magnetica. Fa tutto lei. Noi non vediamo con "gli occhi". Vediamo attraverso questo "campo" magnetico. E' questa nuvola che vede attraverso l'organo detto occhio. E' lei che funziona attraverso quella che noi chiamiamo coscienza. E' lei che funziona attraverso quella che noi chiamiamo anima. E' lei che funziona attraverso ciò che noi chiamiamo spirito. E' lei che fa tutto. Perchè è "sostanza pensante". Detta in parole povere... è pensiero. E noi non siamo altro che pensiero solidificato. Noi siamo la parte solida. Senza fare filosofia o astrazione. Tutto ciò che esiste è sostanza fisicamente mentale o pensante. "
Professor Vittorio Marchi
Il professor Vittorio Marchi ci rivela la sua profonda conoscenza dei misteri dell'Universo e della sua struttura naturale e intelligente, fornendo risposte chiare ai complessi interrogativi della scienza. Da millenni l'uomo vive sulla Terra un dualismo culturale e genetico: l'osservatore e l'osservato, la separazione tra Me e l'Altro, l'alienazione tra uomo ed ecologia, tra uomo e Dio. Tra l'essere umano e il suo corpo interferiscono medici e farmaci, tra individui e collettività si inseriscono politici e media, mentre in realtà tra spirito e materia esiste un vuoto pieno: tutto è interconnesso.
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martedì 2 aprile 2013
Mal di schiena
Dolori cervicali, dolori dorsali, lombalgie, sciatalgie...
Molto spesso i disturbi a carico del rachide nascono da un cattivo utilizzo della colonna vertebrale durante l'attività fisica.
Inoltre una postura scorretta, soprattutto se sostenuta a lungo, determina un aumento della pressione sulla colonna vertebrale, tensioni muscolari, stati infiammatori e un conseguente pericolo di danni a carico delle strutture rachidee.
La reflessologia plantare si è dimostrata un efficace sostegno per alleviare il dolore e migliorare lo stato di salute della tua schiena. Per prenotare un trattamento vai su: www.piedifelici.it
domenica 17 marzo 2013
Il piede e il bambino: emozionalità e sviluppo
Terminata la fase adolescenziale, il piede è arrivato a
completamento del suo sviluppo anatomico. La sua struttura gli permetterà di
assolvere tutti quei compiti e quelle funzionalità per le quali si è specializzato:
la funzione sensoriale, la funzione di supporto del peso corporeo, la funzione
di movimento ed equilibrio spaziale.
Il piede nella prima infanzia è caratterizzato da una forma
molto diversa da quella del piede adulto. Notiamo infatti che nel neonato la testa è sproporzionata se consideriamo che
nell’età adulta risulta essere circa 1/8 delle dimensioni corporee. Inoltre gli
organi riproduttivi e la muscolatura delle gambe non sono ancora sviluppati e
questo è reso visibile sul piede dal fatto che la zona posteriore, in cui
risiedono tali zone riflesse, è ancora molto poco sviluppata e molto più piccola
rispetto alla zona anteriore.
Dal momento in cui il bambino comincia a deambulare, i suoi
primi passi sono caratterizzati da un primo contatto col suolo effettuato per
mezzo delle dita, quindi della parte anteriore del piede che va in
“esplorazione”. La differenza col passo dell’adulto è evidente: l’adulto avanza
appoggiando dapprima il tallone, con andamento sicuro. Il bambino deve invece
“testare” il terreno, assaggiarlo, in questa sua nuova esperienza che è tutta
una fantastica scoperta del mondo. In questo magnifico gioco sono coinvolti
principalmente piede anteriore (dita) e cervello.
In questi gesti, che all’adulto distratto possono sembrare
semplici e banali, il bambino trasmetterà attraverso il piede un’infinità di
stimoli sensoriali al suo cervello che dovrà registrare ed elaborare tutte
queste informazioni: la temperatura percepita al suolo, il grado di umidità
rilevato, la pressione registrata, la
consistenza del substrato, la percezione di equilibrio corporeo.
Ecco perché nelle prime fasi di sviluppo motorio, dal
gattonare, alla deambulazione bipede è così importante permettere al bambino di
camminare scalzo, senza scarpine che inibiscano tutte queste funzioni
cerebrali, così importanti per il suo sviluppo. Trovare un piccolo prato,
fresco e morbido su cui farlo “allenare” è un regalo bellissimo che potete fare
al vostro bambino.
L’erba morbida attenuerà l’impatto al suolo in caso di cadute.
Farà così esperienza di un mondo amico, su cui è possibile “atterrare” e
rialzarsi da solo senza farsi male. Da qui l’aumento di fiducia in se stesso e
di autostima. Inoltre la freschezza e la diversità del terreno andranno a
creare quegli stimoli sensoriali importantissimi per il suo apprendimento
psico-motorio.
Anche l’esperienza della riflessologia intesa come massaggio
plantare, come momento di affettuosa conoscenza e scoperta dell’amore tra
adulto e bambino, come scambio di energia ed informazioni, è una fonte di
benessere e sviluppo di quelle capacità innate nel bambino che aspettano solo
di essere stimolate per venir fuori e permettergli di crescere nel pieno delle
sue potenzialità.
Impara a massaggiare i piedini del tuo bambino, oppure
regalagli un massaggio di riflessologia plantare su www.piedifelici.it
venerdì 25 gennaio 2013
Campioni, sport e riflessologia plantare
Nella foto da destra io e Mario, caro amico e collega di arti marziali, Campione Italiano di Full Contact Stick Fighting che mi ha aiutato molto nella realizzazione delle immagini presenti sul nuovo sito www.piedifelici.it
Oltre che artista marziale, anche artista fotografo!
Per ricambiare ho proposto a Mario di sottoporsi ad alcune sedute di riflessologia plantare nei periodi di preparazione più intensa ai prossimi campionati, in modo da rilassare la muscolatura e ottimizzare i tempi di recupero tra un allenamento e l'altro.
Sono infatti molti i benefici della riflessologia plantare sull'apparato osteo-muscolare; se possiamo paragonare il corpo umano ad una macchina, la riflessologia è l'arte della perfetta messa a punto, per cui tutto è perfettamente funzionante ai massimi livelli. Un atleta non può permettersi di presentarsi ad una competizione, per la quale si è allenato mesi, con disturbi e problematiche di alcun tipo. Quindi ecco l'aiuto naturale ed efficace della riflessologia.
Qui a sinista Mario mostra fiero il suo trofeo e le sue medaglie.
Grazie Mario e in bocca al lupo per le prossime competizioni!
Walk on!
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mercoledì 2 gennaio 2013
Disturbi: il mal d'orecchi nei bambini
Otite media sierosa, infiammazioni dell'orecchio, mal d'orecchi
Sarà capitato a molti genitori di passare notti in bianco, cercando di consolare i propri piccoli in lacrime, sofferenti per il mal d’orecchi. Questo è infatti uno dei primi “dolori” che i nostri bambini si trovano a fronteggiare, nonché uno dei più pungenti e disarmanti. Inoltre nei bambini in tenerissima età, le infezioni possono indurre gravi problemi permanenti a livello dell’udito e del linguaggio.
Durante i mesi invernali le infiammazioni del condotto uditivo esterno e dell’orecchio medio possono essere frequenti a causa di batteri e/o infezioni. L’otite è un’infiammazione della parte interna dell’orecchio dovuta ad un accumulo di muco e all’infezione conseguente. Prima di arrivare ad uno stato infiammatorio avanzato, possiamo agire con la riflessologia plantare in modo efficace e naturale.
Riporto di seguito un caso citato nel libro “Riflessologia per i bambini – K. & B. Kunz – Xenia edizioni”.
“All’età di 5 anni, Heather Ridenour era perseguitata da continue infezioni alle orecchie. Nel marzo 1981, le sono state tolte le tonsille e le adenoidi; tuttavia i problemi non sono scomparsi. I tubi introdotti nelle sue orecchie per il drenaggio non hanno sortito alcun effetto positivo, ed il suo udito ha cominciato a risentirne.” Dopo altri tre ricoveri in ospedale e un mese di medicazioni, Heather è finalmente riuscita a trovare un po’ di pace: la cura è stata effettuata sui suoi piedi, mediante il trattamento di riflessologia. La signora Ridenour, mamma di Heather si è espressa in questi termini: “Era incredibile, non ci avrei mai creduto se non lo avessi visto con i miei occhi, ma l’ho visto. In tutta onestà, credo che la risoluzione di tutti i problemi sia proprio da ricercarsi in questa tecnica.” (Rex Bunton, “Reflexology, Practitioners say the foot bone is connected to wellness”, Unknown Florida Newspaper, 1982) Come in questo caso, l’applicazione delle tecniche di reflessologia plantare ha fornito a molti genitori lo spunto per placare l’ansia e cercare una soluzione quanto più favorevole per i propri figli.
Quali punti trattare
I punti riflessi che consiglio di trattare sono: orecchio esterno-medio-interno, nervo acustico (ramo cocleare e vestibolare), laringe, faringe, trachea, tutti gli organi emuntori, sistema linfatico, apparato urinario. Di seguito un’illustrazione con in evidenza i punti riflessi dell’orecchio esterno, medio ed interno.

Anche se non siete dei professionisti della reflessologia plantare, potete agire principalmente sui punti indicati dall’illustrazione e poi praticare un massaggio leggero e rilassante sulla pianta del piede del bambino. I punti si trovano sia sul piede destro che sinistro, quindi il trattamento va effettuato su entrambi i piedini. Il calore e il profondo senso di protezione percepito lo calmeranno e gli permetteranno di riprendere sonno. Ripetere al mattino e sera questo semplice trattamento per qualche giorno, fino a completo miglioramento delle condizioni di salute.
La riflessologia non intende proporsi come una tecnica da utilizzarsi in sostituzione alle consuete terapie. Qualora sussistano problemi di salute, consultare sempre un medico.
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| Otite e mal d'orecchi nei bambini |
Riporto di seguito un caso citato nel libro “Riflessologia per i bambini – K. & B. Kunz – Xenia edizioni”.
“All’età di 5 anni, Heather Ridenour era perseguitata da continue infezioni alle orecchie. Nel marzo 1981, le sono state tolte le tonsille e le adenoidi; tuttavia i problemi non sono scomparsi. I tubi introdotti nelle sue orecchie per il drenaggio non hanno sortito alcun effetto positivo, ed il suo udito ha cominciato a risentirne.” Dopo altri tre ricoveri in ospedale e un mese di medicazioni, Heather è finalmente riuscita a trovare un po’ di pace: la cura è stata effettuata sui suoi piedi, mediante il trattamento di riflessologia. La signora Ridenour, mamma di Heather si è espressa in questi termini: “Era incredibile, non ci avrei mai creduto se non lo avessi visto con i miei occhi, ma l’ho visto. In tutta onestà, credo che la risoluzione di tutti i problemi sia proprio da ricercarsi in questa tecnica.” (Rex Bunton, “Reflexology, Practitioners say the foot bone is connected to wellness”, Unknown Florida Newspaper, 1982) Come in questo caso, l’applicazione delle tecniche di reflessologia plantare ha fornito a molti genitori lo spunto per placare l’ansia e cercare una soluzione quanto più favorevole per i propri figli.
Quali punti trattare
I punti riflessi che consiglio di trattare sono: orecchio esterno-medio-interno, nervo acustico (ramo cocleare e vestibolare), laringe, faringe, trachea, tutti gli organi emuntori, sistema linfatico, apparato urinario. Di seguito un’illustrazione con in evidenza i punti riflessi dell’orecchio esterno, medio ed interno.

Anche se non siete dei professionisti della reflessologia plantare, potete agire principalmente sui punti indicati dall’illustrazione e poi praticare un massaggio leggero e rilassante sulla pianta del piede del bambino. I punti si trovano sia sul piede destro che sinistro, quindi il trattamento va effettuato su entrambi i piedini. Il calore e il profondo senso di protezione percepito lo calmeranno e gli permetteranno di riprendere sonno. Ripetere al mattino e sera questo semplice trattamento per qualche giorno, fino a completo miglioramento delle condizioni di salute.
La riflessologia non intende proporsi come una tecnica da utilizzarsi in sostituzione alle consuete terapie. Qualora sussistano problemi di salute, consultare sempre un medico.
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giovedì 6 dicembre 2012
Dopo i primi trattamenti sto peggio di prima, perché?
Questa è una domanda che le prime volte mi metteva in difficoltà.
Spiegare a un cliente che dopo il tuo intervento le cose, a prima vista, peggiorano non è cosa facile!
Ma ecco svelato l'arcano: accade spesso che dopo i primi trattamenti di riflessologia il corpo reagisca acutizzando i dolori già presenti oppure facendo riemergere antichi malesseri.
Non c'è da spaventarsi: il corpo si sta rimettendo in discussione, lavorando per il riequilibrio. Dalle sedute successive il dolore andrà scemando fino a scomparire del tutto. Al suo posto troveremo l'energia e il pieno benessere che tutti desideriamo.
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venerdì 1 luglio 2011
Pausa relax per pranzo!
In ufficio il benessere prende piede.

Il 40% dei lavoratori europei soffre di stress.
I disturbi più frequenti quando si soffre di stress da lavoro correlato sono il mal di testa, l’insonnia, la tachicardia, cattiva digestione, mal di schiena, difficoltà di concentrazione.
Le categorie più stressate risultano essere le badanti e baby-sitter, camerieri, assistenti sociali, medici e infermieri, insegnanti, personale amministrativo, commercianti, promotori finanziari.
Una nuova tendenza delle aziende è quella di scambiarsi massaggi rilassanti in ufficio tra dipendenti in pausa pranzo. È importante però che l’operatore, in questo caso “collega”, abbia una preparazione sufficiente; altrimenti piuttosto che godere dei benèfici effetti del massaggio, si rischiano danni alle zone manipolate.
Anche la riflessologia si presta bene per essere un massaggio da ufficio. Infatti è sufficiente una scrivania, una sedia comoda o nel caso più fortunato un lettino portatile da massaggi per farsi trattare da un riflessologo (se possibile con un diploma di studi triennale). È sufficiente togliersi calzature e calzini, distendersi sul lettino e godersi il proprio massaggio plantare in pausa pranzo. Il trattamento della durata di 30/45 minuti è adatto alla canonica ora di pausa pranzo della maggior parte degli uffici. In questo modo si guadagna tempo prezioso per le altre mille attività della giornata da gestire fuori ufficio.
Stai ancora aspettando? Prova la riflessologia plantare. Fai oggi il primo passo verso il tuo benessere.
Visita www.piedifelici.it
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Il 40% dei lavoratori europei soffre di stress.
I disturbi più frequenti quando si soffre di stress da lavoro correlato sono il mal di testa, l’insonnia, la tachicardia, cattiva digestione, mal di schiena, difficoltà di concentrazione.
Le categorie più stressate risultano essere le badanti e baby-sitter, camerieri, assistenti sociali, medici e infermieri, insegnanti, personale amministrativo, commercianti, promotori finanziari.
Una nuova tendenza delle aziende è quella di scambiarsi massaggi rilassanti in ufficio tra dipendenti in pausa pranzo. È importante però che l’operatore, in questo caso “collega”, abbia una preparazione sufficiente; altrimenti piuttosto che godere dei benèfici effetti del massaggio, si rischiano danni alle zone manipolate.
Anche la riflessologia si presta bene per essere un massaggio da ufficio. Infatti è sufficiente una scrivania, una sedia comoda o nel caso più fortunato un lettino portatile da massaggi per farsi trattare da un riflessologo (se possibile con un diploma di studi triennale). È sufficiente togliersi calzature e calzini, distendersi sul lettino e godersi il proprio massaggio plantare in pausa pranzo. Il trattamento della durata di 30/45 minuti è adatto alla canonica ora di pausa pranzo della maggior parte degli uffici. In questo modo si guadagna tempo prezioso per le altre mille attività della giornata da gestire fuori ufficio.
Stai ancora aspettando? Prova la riflessologia plantare. Fai oggi il primo passo verso il tuo benessere.
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giovedì 13 gennaio 2011
Previsti 3-5 milioni di casi...
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giovedì 29 aprile 2010
Ansia e stress: il ruolo della riflessologia
Valutazione dell’ansia e della secrezione salivare di cortisolo e melatonina in seguito al trattamento di riflessologia: uno studio pilota su soggetti sani.
Questo studio pilota ha ricercato un’appropriata metodologia per stabilire l’impatto della tecnica di riflessologia in ambito ospedaliero. Lo studio ha coinvolto volontari sani per prevenire inutili interventi su soggetti che avrebbero potuto già presentare problemi di salute.
Tra i 30 partecipanti, alcuni sono stati sottoposti al trattamento di riflessologia, altri (gruppo controllo) non hanno subito alcun trattamento, lo studio si è dunque svolto nella forma del cross-sectional design sperimentale.
L’ansia autoriportata (Spielberger STAI), I parametri cardiovascolari (BP frequenza del battito) e le concentrazioni salivari di cortisolo e melatonina sono state valutate prima e dopo il trattamento di riflessologia plantare. I dati relativi al gruppo controllo sono stati ottenuti agli stessi tempi e nelle stesse condizioni degli individui trattati.
La tecnica di reflessologia plantare ha dimostrato un potente effetto di riduzione dell’ansia negli individui sani (‘state’; P<0.001), ma non tra coloro che già presentavano uno stato ansioso di base. I parametri cardiovascolari sono risultati ridotti (P<0.001), mentre le concentrazioni basali salivari di cortisolo e melatonina non sono risultate significativamente correlate ai valori STAI e non si sono modificate in seguito al trattamento di riflessologia In conclusione la riflessologia può attenuare lo stato ansioso e l’attività cardiovascolare in soggetti sani, con un effetto generale di riduzione dello stress. Considerando la correlazione tra stress/ansia e benessere, gli effetti della tecnica di riflessologia può avere effetti benefici per I pazienti. Questi risultati saranno trasferiti in uno studio incentrato su pazienti affetti da tumore mammario, nei quali gli effetti potrebbero essere più pronunciati, dal momento in cui la patologia tumorale del seno determina una disregolazione della secrezione di cortisolo e melatonina.
Bibliografia
Evaluation of anxiety, salivary cortisol and melatonin secretion following reflexology treatment: A pilot study in healthy individuals
Complementary Therapies in Clinical Practice, Volume 13, Issue 3, Pages 137-145
A. Mc Vicar, C. Greenwood, F. Fewell, V. D’Arcy, S. Chandrasekharan, L. Alldridge
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Questo studio pilota ha ricercato un’appropriata metodologia per stabilire l’impatto della tecnica di riflessologia in ambito ospedaliero. Lo studio ha coinvolto volontari sani per prevenire inutili interventi su soggetti che avrebbero potuto già presentare problemi di salute.
Tra i 30 partecipanti, alcuni sono stati sottoposti al trattamento di riflessologia, altri (gruppo controllo) non hanno subito alcun trattamento, lo studio si è dunque svolto nella forma del cross-sectional design sperimentale.
L’ansia autoriportata (Spielberger STAI), I parametri cardiovascolari (BP frequenza del battito) e le concentrazioni salivari di cortisolo e melatonina sono state valutate prima e dopo il trattamento di riflessologia plantare. I dati relativi al gruppo controllo sono stati ottenuti agli stessi tempi e nelle stesse condizioni degli individui trattati.
La tecnica di reflessologia plantare ha dimostrato un potente effetto di riduzione dell’ansia negli individui sani (‘state’; P<0.001), ma non tra coloro che già presentavano uno stato ansioso di base. I parametri cardiovascolari sono risultati ridotti (P<0.001), mentre le concentrazioni basali salivari di cortisolo e melatonina non sono risultate significativamente correlate ai valori STAI e non si sono modificate in seguito al trattamento di riflessologia In conclusione la riflessologia può attenuare lo stato ansioso e l’attività cardiovascolare in soggetti sani, con un effetto generale di riduzione dello stress. Considerando la correlazione tra stress/ansia e benessere, gli effetti della tecnica di riflessologia può avere effetti benefici per I pazienti. Questi risultati saranno trasferiti in uno studio incentrato su pazienti affetti da tumore mammario, nei quali gli effetti potrebbero essere più pronunciati, dal momento in cui la patologia tumorale del seno determina una disregolazione della secrezione di cortisolo e melatonina.
Bibliografia
Evaluation of anxiety, salivary cortisol and melatonin secretion following reflexology treatment: A pilot study in healthy individuals
Complementary Therapies in Clinical Practice, Volume 13, Issue 3, Pages 137-145
A. Mc Vicar, C. Greenwood, F. Fewell, V. D’Arcy, S. Chandrasekharan, L. Alldridge
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mercoledì 19 agosto 2009
Riflessologia plantare per studenti indisciplinati?

Massaggi a mani e piedi nelle scuole:
'Così aiutiamo i bimbi indisciplinati'
Le scuole inglesi scelgono un nuovo approccio al problema: la riflessologia plantare. In alcuni istituti del Regno Unito, infatti, gli alunni discoli saranno sottoposti ad uno speciale massaggio ai piedi, eseguito secondo i principi di questa terapia. L'obiettivo è quello di favorire la concentrazione e aiutarli a essere più tranquilli.
Leggi tutto l'articolo su repubblica.it
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martedì 16 dicembre 2008
La continua ricerca del benessere
Il nostro organismo lavora incessantemente per raggiungere un senso di equilibrio (omeostasi) e ha una notevole capacità di proteggersi dalle malattie.
Se avete un disturbo, durante una seduta di reflessologia vi accorgerete che i punti riflessi che interessano l'area in cui ci sono alterazioni energetiche risulteranno particolarmente sensibili e dolenti. I vostri piedi attraverso il dolore comunicano al reflessologo un quadro molto preciso del vostro stato di salute.
Una pressione precisa sul punto riflesso sensibile, trasmette uno stimolo attraverso il sistema nervoso. In questo modo il reflessologo agisce riducendo il dolore (effetto antalgico), migliorando l'apporto di sangue e stimolando positivamente il funzionamento del sistema nervoso; inoltre si interviene (quasi senza accorgersene) normalizzando le funzioni corporee e rilassando corpo, la mente e lo spirito.
La reflessologia è una terapia naturale, non invasiva che può essere utilizzata su persone di ogni età.
Prenota ora la tua seduta sul sito www.piedifelici.it
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Se avete un disturbo, durante una seduta di reflessologia vi accorgerete che i punti riflessi che interessano l'area in cui ci sono alterazioni energetiche risulteranno particolarmente sensibili e dolenti. I vostri piedi attraverso il dolore comunicano al reflessologo un quadro molto preciso del vostro stato di salute.
Una pressione precisa sul punto riflesso sensibile, trasmette uno stimolo attraverso il sistema nervoso. In questo modo il reflessologo agisce riducendo il dolore (effetto antalgico), migliorando l'apporto di sangue e stimolando positivamente il funzionamento del sistema nervoso; inoltre si interviene (quasi senza accorgersene) normalizzando le funzioni corporee e rilassando corpo, la mente e lo spirito.
La reflessologia è una terapia naturale, non invasiva che può essere utilizzata su persone di ogni età.
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giovedì 21 febbraio 2008
Reflessologia e Massaggio: le differenze
R. Normalmente in un trattamento reflessologico vengono toccati solo i piedi, le mani o le orecchie a seconda della specializzazione dell'operatore. Per la reflessologia plantare è sufficiente togliere i pantaloni, o indossarne di larghi e comodi. Se chi vi vuole trattare vi chiede di spogliarvi completamente diffidate, c'è qualcosa che non va!
M. Nel massaggio, siccome gran parte del corpo è interessata dal trattamento, spesso viene chiesto di indossare solo gli slip.
R. La reflessologia è applicata a specifiche aree situate nei piedi, mani o orecchie, le quali vengono "bersagliate" da digitopressioni per andare a stimolare i diversi organi o apparati del corpo.
M. Il massaggio agisce direttamente sul muscolo trattato e sui tessuti sottostanti; quindi per lavorare su tutto il corpo, bisogna inevitabilmente massaggiarlo tutto.
R. Nella reflessologia normalmente vengono utilizzate solo le dita. I movimenti muscolari sono piccoli e precisi rispetto ad un massaggio. Gli olii essenziali e altre sostanze raramente vengono utilizzate.
M. Nel massaggio i movimenti muscolari sono ampi, larghi. Alcuni tipi di massaggio non utlizzano solo le mani, ma anche gomiti, braccia e ginocchia; l'utilizzo di olii è molto diffuso.
R. Lo scopo principale del reflessologo è il riequilibrio dell'organismo nella sua totalità migliorando il funzionamento di organi e ghiandole.
M. L'obiettivo del massaggiatore è quello di apportare un beneficio generale a tutto il corpo. Non è usato comunemente per stimolare o "guarire" apparati o organi specifici.
M. Nel massaggio, siccome gran parte del corpo è interessata dal trattamento, spesso viene chiesto di indossare solo gli slip.
R. La reflessologia è applicata a specifiche aree situate nei piedi, mani o orecchie, le quali vengono "bersagliate" da digitopressioni per andare a stimolare i diversi organi o apparati del corpo.
M. Il massaggio agisce direttamente sul muscolo trattato e sui tessuti sottostanti; quindi per lavorare su tutto il corpo, bisogna inevitabilmente massaggiarlo tutto.
R. Nella reflessologia normalmente vengono utilizzate solo le dita. I movimenti muscolari sono piccoli e precisi rispetto ad un massaggio. Gli olii essenziali e altre sostanze raramente vengono utilizzate.
M. Nel massaggio i movimenti muscolari sono ampi, larghi. Alcuni tipi di massaggio non utlizzano solo le mani, ma anche gomiti, braccia e ginocchia; l'utilizzo di olii è molto diffuso.
R. Lo scopo principale del reflessologo è il riequilibrio dell'organismo nella sua totalità migliorando il funzionamento di organi e ghiandole.
M. L'obiettivo del massaggiatore è quello di apportare un beneficio generale a tutto il corpo. Non è usato comunemente per stimolare o "guarire" apparati o organi specifici.
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