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giovedì 27 marzo 2014

Rimedi per la lombalgia cronica (ma anche per molti stati acuti)



Sapevi che esistono altri rimedi e trattamenti alternativi che possono giovare al tuo mal di schiena?

Il trattamento di riflessologia plantare, che tratta il problema in modo olistico, ma senza andare a toccare la zona dolorante evita così anche spiacevoli controindicazioni (è il trattamento più sicuro per questo motivo ); inoltre sono massaggi molto piacevoli, praticati da moltissimi anni e possono aiutarvi a rilassarvi e a combattere anche i vostri stati di stress intenso.

Per un auto-trattamento, utilizza la riflessologia della mano massaggiandoti la parte esterna del dito pollice più vicina al polso con movimenti lenti e profondi.

Leggi tutto su:
http://www.iobenessere.it/lombalgia/

mercoledì 26 febbraio 2014

Riflessologia plantare, energia ad impulsi



Rebeccah Steele, celebre terapista olistica che ha sede a Londra dice della riflessologia plantare:

«Praticamente si tratta di una forma di massaggio che offre enormi benefici a tutto l’organismo. L’energia viene rilasciata attraverso gli impulsi che si creano tra le dita del terapista e i punti riflessi delle piante dei piedi, stimolando così l’intero sistema nervoso.

Il risultato è una vera e propria «esplosione» d’ossigeno che parte dal basso e arriva dritta al volto, così potente da essere immediatamente visibile nella luminosità della pelle...

Fonte
http://it.lifestyle.yahoo.com/riflessologia-plantare-063000234.html

Per prenotare il tuo trattamento:
www.piedifelici.it

mercoledì 29 gennaio 2014

Pomeriggi di riflessologia

Sei un riflessologo plantare e ti piacerebbe poter scambiare trattamenti con altri appassionati come te?



In un clima di amicizia e passione per la reflessologia plantare, ci scambieremo trattamenti ed esperienze su questa antica ed affascinante arte per il benessere.
Ogni primo sabato del mese, dalle ore 16.00 presso l'associazione Percorsi di Crescita.

Leggi tutto

venerdì 13 settembre 2013

Scambio trattamenti di riflessologia plantare



Condividi. Impara. Ricevi.

Condividi le tue conoscenze in campo riflessologico, impara da colleghi seri e preparati e concediti il piacere di ricevere gratuitamente un trattamento.

Partecipa al secondo incontro!

mercoledì 19 giugno 2013

Caldo e gambe gonfie


Uno dei problemi più comuni dell’universo femminile, ma anche di molti uomini, è quello relativo alle gambe gonfie, tanto che il 31% degli italiani ammette di soffrirne. Le cause di questo problema sono molteplici. In primis c’è la posizione che quasi tutti siamo costretti ad assumere a causa del lavoro, posizioni statiche, in piedi o seduti per molte ore della giornata. Tra le cause troviamo anche il problema del sovrappeso e dell’obesità, dell’utilizzo prolungato di diuretici e l’insufficienza venosa. Anche il caldo favorisce questo tipo di disturbo.

Chi soffre di questa problematica sente le gambe pesanti, ha un senso di gonfiore, formicolii prolungati, crampi notturni e facile stancabilità. Fastidi, questi, che alla lunga sono debilitanti per chi vuole avere una buona qualità della vita. E’ molto comune soffrire di gonfiore e pesantezza alle gambe, anche nelle donne incinte, e in chi soffre di stitichezza.

ALCUNI CONSIGLI

Il rimedio principale è quello di mantenere uno stile di vita sano. E’ fondamentale, infatti, bere molta acqua, praticare attività fisica, o comunque cercare di camminare almeno 30 minuti al giorni, e avere una dieta sana.

Mangiare molte verdure, e alimenti ricchi di potassio, evitando di consumare cibi ricchi di sale, può dare a questa problematica un immediato giovamento.

Per limitare e prevenire il gonfiore alle gambe, è bene evitare di indossare abiti, calze, calzini o scarpe che stringono i polpacci, evitare di utilizzare i tacchi molto alti, o scarpe troppo basse (quali le ballerine), evitare i bagni molto caldi. 
Può dare molti benefici a chi ne soffre, anche sdraiarsi e tenere le gambe poggiate per almeno un quarto d’ora su un cuscino, per favorire la circolazione del sangue.

Un rimedio molto utile è quello di fare dei pediluvi con acqua fresca, oppure delle docce, dirigendo il getto dell’acqua verso le gambe. Per avere ulteriori benefici durante il pediluvio, è consigliabile aggiungere all’acqua erbe rinfrescanti, fresche o secche, quali rosmarino, menta, timo e lavanda.


PER CHI VUOLE DI PIÙ...

Trattamenti di riflessologia PiediFelici
Il nostro piede è considerato "il cuore periferico" ed è proprio attraverso la sua stimolazione che si rende possibile una buona circolazione che restituisce la naturale attività muscolare ed energetica agli arti inferiori che, per cause di varia natura, possono subire un affaticamento. Anche gli organi interessati dai punti riflessi trarranno grandi benefici.

La riflessologia è molto indicata per tutti quei disturbi degli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica, in quanto ha un'azione altamente drenante, disintossicante e favorisce il ritorno venoso del microcircolo.

Per altre informazioni: www.piedifelici.it

mercoledì 1 maggio 2013

Sabato olistico gratuito: salute e benessere per tutti




Nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Lo Studio di reflessologia plantare Piedi Felici è felice di ospitare Christian Cataldi, Naturopata professionista, che sarà a vostra disposizione per un servizio di counselling gratuito per tutto il sabato pomeriggio. Sarà possibile ricevere indicazioni e consigli mirati, per migliorare il proprio stato di benessere sfruttando l'effetto benefico di metodiche naturali quali fiori di Bach, fitoterapia, aromaterapia, rimedi ayurvedici e preziosi consigli nutrizionali.

Inoltre, per chi ha desiderio di sperimentare per la prima volta la reflessologia plantare, sarà possibile ricevere gratuitamente un trattamento con indagine e valutazione energetica del piede.

ATTENZIONE: per una miglior gestione del tempo da dedicare ad ognuno, è necessario confermare la propria presenza, concordando l'orario di visita in studio. Per farlo scrivere all'indirizzo stefano.l74@gmail.com oppure chiamare il numero 328 0561 513.

Maggiorni info su: http://www.piedifelici.it/sabato_olistico.html

domenica 17 marzo 2013

Il piede e il bambino: emozionalità e sviluppo


Terminata la fase adolescenziale, il piede è arrivato a completamento del suo sviluppo anatomico. La sua struttura gli permetterà di assolvere tutti quei compiti e quelle funzionalità per le quali si è specializzato: la funzione sensoriale, la funzione di supporto del peso corporeo, la funzione di movimento ed equilibrio spaziale.
Il piede nella prima infanzia è caratterizzato da una forma molto diversa da quella del piede adulto. Notiamo infatti che nel neonato la testa è sproporzionata se consideriamo che nell’età adulta risulta essere circa 1/8 delle dimensioni corporee. Inoltre gli organi riproduttivi e la muscolatura delle gambe non sono ancora sviluppati e questo è reso visibile sul piede dal fatto che la zona posteriore, in cui risiedono tali zone riflesse, è ancora molto poco sviluppata e molto più piccola rispetto alla zona anteriore.
Dal momento in cui il bambino comincia a deambulare, i suoi primi passi sono caratterizzati da un primo contatto col suolo effettuato per mezzo delle dita, quindi della parte anteriore del piede che va in “esplorazione”. La differenza col passo dell’adulto è evidente: l’adulto avanza appoggiando dapprima il tallone, con andamento sicuro. Il bambino deve invece “testare” il terreno, assaggiarlo, in questa sua nuova esperienza che è tutta una fantastica scoperta del mondo. In questo magnifico gioco sono coinvolti principalmente piede anteriore (dita) e cervello.

In questi gesti, che all’adulto distratto possono sembrare semplici e banali, il bambino trasmetterà attraverso il piede un’infinità di stimoli sensoriali al suo cervello che dovrà registrare ed elaborare tutte queste informazioni: la temperatura percepita al suolo, il grado di umidità rilevato, la pressione registrata,  la consistenza del substrato, la percezione di equilibrio corporeo.

Ecco perché nelle prime fasi di sviluppo motorio, dal gattonare, alla deambulazione bipede è così importante permettere al bambino di camminare scalzo, senza scarpine che inibiscano tutte queste funzioni cerebrali, così importanti per il suo sviluppo. Trovare un piccolo prato, fresco e morbido su cui farlo “allenare” è un regalo bellissimo che potete fare al vostro bambino.
L’erba morbida attenuerà l’impatto al suolo in caso di cadute. Farà così esperienza di un mondo amico, su cui è possibile “atterrare” e rialzarsi da solo senza farsi male. Da qui l’aumento di fiducia in se stesso e di autostima. Inoltre la freschezza e la diversità del terreno andranno a creare quegli stimoli sensoriali importantissimi per il suo apprendimento psico-motorio.

Anche l’esperienza della riflessologia intesa come massaggio plantare, come momento di affettuosa conoscenza e scoperta dell’amore tra adulto e bambino, come scambio di energia ed informazioni, è una fonte di benessere e sviluppo di quelle capacità innate nel bambino che aspettano solo di essere stimolate per venir fuori e permettergli di crescere nel pieno delle sue potenzialità.

Impara a massaggiare i piedini del tuo bambino, oppure regalagli un massaggio di riflessologia plantare su www.piedifelici.it


giovedì 14 marzo 2013

Lettura emozionale del piede

Quinto dito
Attraverso l’interpretazione dei segni visivi sul piede, ad un occhio esperto possono arrivare molte informazioni. Semplicemente osservando il piede, si può intuire lo stato di salute della persona e molti aspetti legati alla sua personalità e al suo modo di porsi nei confronti della vita stessa.
Nello specifico vorrei mettere a fuoco l’attenzione su un caso di una cliente che mostra sul piede destro il quinto dito* (minolo) che va a nascondersi sotto il dito adiacente (pondulo), come mostrato in figura.

Il quinto dito del piede destro, a livello energetico ed emozionale, è associato al sentimento di Insicurezza.
Questa insicurezza, che coinvolge il secondo Chakra può avere diverse cause: dall’insicurezza di tipo economico, all’insicurezza della situazione lavorativa, all’insicurezza della casa intesa come abitazione e quindi porto sicuro, all’insicurezza negli affetti.
Al quarto dito del piede destro fanno invece riferimento i Legami. Legami di tipo affettivo come il rapporto col padre, con la madre. Sono coinvolti i rapporti emozionali con il partner e non ultimo il rapporto con se stessi. Legami di “dipendenza” possono anche essere intesi come legami col posto di lavoro da cui si dipende economicamente. L’interazione spaziale delle due dita, cioè il quinto che si “nasconde” sotto il quarto dito, ci parla in qualche modo di un’insicurezza in stretto rapporto coi legami. Quindi la cliente potrebbe avere una grande insicurezza di fondo che tende a nascondere agli altri e a se stessa, legandosi in modo molto forte magari al suo partner. 

Potrebbe anche essere vissuto come insicurezza del rapporto con la famiglia (insicurezze dovute a conflitti, difficoltà a dare e ricevere affetti e amore, difficoltà a comprendere le reciproche esigenze) oppure le stesse difficoltà vissute nella relazione di coppia.

Possiamo anche pensare che i legami nell’ambito famigliare sovrastano quelli che sono i progetti i sogni della persona, rendendola insicura e ponendola in una posizione conflittuale con se stessa e col mondo. (contrasto con l’autorità del padre)

Inoltre la direzione presa dal quinto dito, va verso il terzo dito, quello a cui è associata l’aggressività.
Questo tipo di disagio vissuto dalla cliente, può essere caratterizzato da episodi di aggressività che vengono espressi nei confronti degli altri e a volte anche nei confronti di se stessi, non riuscendo ad accettarsi e quindi ad amarsi fino in fondo.


*Una curiosità: le dita dei piedi, anche se in pochissimi lo sanno, hanno nomi propri, diversi dai nomi delle dita delle mani. Questi sono rispettivamente: alluce, illice, trillice, pondolo, minolo.

lunedì 28 gennaio 2013

Oppressione al petto e fiato corto: sintomi da ansia e stress



Lo scorso anno mi sono sottoposto alla “solita” visita medica sportiva annuale che faccio per sport agonistici al fine di praticare regolarmente in palestra.

Qualche settimana prima avevo cominciato ad avere qualche piccola sensazione di malessere con questi sintomi: una brutta sensazione di fiato corto difficile da spiegare, insieme ad un senso di oppressione al petto, in alto, e sentivo un forte bisogno di respirare profondamente, anche in situazioni di assoluto riposo(appena sveglio, da seduto in casa).

Così mi sono sottoposto alla visita medica e all’elettrocardiogramma a riposo e sottosforzo, con la speranza di trovare la spiegazione a questo ‘fastidio’.

Durante l’esame, il botta e risposta tra me e il medico:
Prende farmaci? NO
E' iperteso? NO
Fuma? NO
I suoi esami sono normali? SI

L'oppressione al petto quanto dura? Da qualche minuto a qualche decina.

Compare sempre sotto sforzo? NO, compare al mattino, quando appena alzato penso a preparare i bimbi da portare a scuola e all’asilo, a preparare la colazione e a fare tutto di corsa per non arrivare tardi in ufficio …

Il riposo risolve il disturbo? Il sonno risolve il disturbo, sedermi a riposare no (in quanto non sono stanco ‘fisicamente’).

In conclusione il medico mi ha subito tranquillizzato, dicendo che il cuore funzionava regolarmente. La causa era da ricercarsi in un periodo di stress e ansia.

Quindi tutto a posto? No. Il malessere continuava.

Senza dilungarmi oltre, queste sono state le mie soluzioni ‘alternative’: respirazione, introspezione, zazen e reflessologia plantare per riequilibrare l’organismo.

A dimenticavo: riposo di più e al mattino mi sveglio un’ora prima per fare tutto con più calma ;)

Che ognuno possa trovare la propria strada per la serenità e il benessere …

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venerdì 25 gennaio 2013

Campioni, sport e riflessologia plantare



Nella foto da destra io e Mario, caro amico e collega di arti marziali, Campione Italiano di Full Contact Stick Fighting che mi ha aiutato molto nella realizzazione delle immagini presenti sul nuovo sito www.piedifelici.it
Oltre che artista marziale, anche artista fotografo!

Per ricambiare ho proposto a Mario di sottoporsi ad alcune sedute di riflessologia plantare nei periodi di preparazione più intensa ai prossimi campionati, in modo da rilassare la muscolatura e ottimizzare i tempi di recupero tra un allenamento e l'altro.

Sono infatti molti i benefici della riflessologia plantare sull'apparato osteo-muscolare; se possiamo paragonare il corpo umano ad una macchina, la riflessologia è l'arte della perfetta messa a punto, per cui tutto è perfettamente funzionante ai massimi livelli. Un atleta non può permettersi di presentarsi ad una competizione, per la quale si è allenato mesi, con disturbi e problematiche di alcun tipo. Quindi ecco l'aiuto naturale ed efficace della riflessologia.

Qui a sinista Mario mostra fiero il suo trofeo e le sue medaglie.

Grazie Mario e in bocca al lupo per le prossime competizioni!

Walk on!

giovedì 10 febbraio 2011

A proposito di pubalgia ...

Andrebbero indagate le cause ed evitati i comportamenti scatenanti.
Si dovrà sicuramente interrompere qualora vi fosse, l'attività sportiva
per qualche settimana ed evitare affaticamento agli arti inferiori.

Consultare il medico di famiglia, il quale potrebbe prescrivere antinfiammatori e della fisioterapia. A questi potrebbe essere integrato un ciclo di trattamenti di riflessologia plantare, per aiutare il recupero della situazione di equilibrio energetico perduta.

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martedì 21 settembre 2010

Vivere in fretta


Vivere in fretta è a mio avviso uno dei mali del nostro tempo: troppe cose da
fare, in poco tempo e alla meno peggio.


Risultato: stanchezza, stress, frustrazione.

Spesso questo è quanto ci rimane dopo una giornata di lavoro.

La stanchezza è dovuta alla mole di lavoro, appuntamenti, serate e ritmi frenetici ai quali scegliamo di attenerci. Temiamo che se non prenderemo parte a quell’aperitivo, se non riusciremo ad andare a quella mostra, se rinunciassimo ad uscire a ballare di sabato sera, saremo banditi dal nostro gruppo di amici e forse anche derisi per questo. Altre volte il nostro ‘tenerci impegnati’ è una scusa per non fermarci a conoscerci più a fondo. Restare soli con se stessi, per molti, è molto più impegnativo e faticoso.

Lo stress ci accompagna e cresce di intensità dal momento in cui ci dedichiamo col corpo ad un’attività mentre i nostri pensieri sono proiettati da tutt’altra parte; siamo ‘talmente avanti’ che molto probabilmente stiamo già pensando all’impegno successivo da assolvere.
E anche ora, mentre stai leggendo questo post, la tua mente probabilmente starà ‘scappando avanti’.
Il distacco corpo-mente crea uno squilibrio sempre più profondo tra ciò che facciamo e ciò che vorremmo/dovremmo fare. Sprechiamo il momento presente, fantasticando ansiosi di quello che sarà in futuro. Questo crea uno stato di stress nel quale sempre più spesso ci ritroviamo e che frequentemente sfocia in patologie vere e proprie (stati d’ansia, stress, tachicardie, vertigini).

La frustrazione ci sorprende ogni volta che riusciamo a mettere a fuoco e a realizzare che quanto abbiamo appena portato a termine, molto probabilmente si sarebbe potuto fare in modo migliore, semplicemente dedicandoci più tempo e attenzione. L’incalzante pensiero di dover passare subito all’impegno successivo fa sì che sorvoliamo sulla qualità di quanto andiamo a realizzare, a beneficio della quantità.

Gli antidoti, per quanto banali, sono sotto gli occhi di tutti:
Stanchezza – riposo (dormire di più e meglio, rinunciare qualche volta alla frenesia degli impegni mondani)
Stress – rilassamento (tecniche di respirazione, yoga, massaggi, reflessologia plantare)
Frustrazione – appagamento (vivere al meglio ogni istante con piena consapevolezza)

lunedì 3 maggio 2010

Piede e circolazione



Dal punto di vista vascolare il piede è irrorato, fondamentalmente, da due arterie: l’arteria tibiale anteriore (pedidia) che irrora la faccia dorsale, e l’arteria tibiale posteriore che irrora la superficie plantare. Invece il circolo venoso è costituito da una rete profonda e da una rete superficiale.

Il ritorno venoso è a carico della rete profonda per circa il 90% ed è influenzato notevolmente dalla morfologia e dalla funzionalità dell’appoggio plantare.
Inoltre la pianta del piede possiede tessuto cutaneo e sottocutaneo che si presenta sottile sotto l’arco plantare e spesso nei punti di maggior appoggio, e che funge da vero cuscinetto ammortizzante.

Il trattamento di riflessologia plantare riequilibra l'organismo, sbloccando i canali energetici che impediscono il fluire del'energia, migliorando la circolazione degli arti inferiori.


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giovedì 29 aprile 2010

Ansia e stress: il ruolo della riflessologia

Valutazione dell’ansia e della secrezione salivare di cortisolo e melatonina in seguito al trattamento di riflessologia: uno studio pilota su soggetti sani.

Questo studio pilota ha ricercato un’appropriata metodologia per stabilire l’impatto della tecnica di riflessologia in ambito ospedaliero. Lo studio ha coinvolto volontari sani per prevenire inutili interventi su soggetti che avrebbero potuto già presentare problemi di salute.

Tra i 30 partecipanti, alcuni sono stati sottoposti al trattamento di riflessologia, altri (gruppo controllo) non hanno subito alcun trattamento, lo studio si è dunque svolto nella forma del cross-sectional design sperimentale.
L’ansia autoriportata (Spielberger STAI), I parametri cardiovascolari (BP frequenza del battito) e le concentrazioni salivari di cortisolo e melatonina sono state valutate prima e dopo il trattamento di riflessologia plantare. I dati relativi al gruppo controllo sono stati ottenuti agli stessi tempi e nelle stesse condizioni degli individui trattati.

La tecnica di reflessologia plantare ha dimostrato un potente effetto di riduzione dell’ansia negli individui sani (‘state’; P<0.001), ma non tra coloro che già presentavano uno stato ansioso di base. I parametri cardiovascolari sono risultati ridotti (P<0.001), mentre le concentrazioni basali salivari di cortisolo e melatonina non sono risultate significativamente correlate ai valori STAI e non si sono modificate in seguito al trattamento di riflessologia In conclusione la riflessologia può attenuare lo stato ansioso e l’attività cardiovascolare in soggetti sani, con un effetto generale di riduzione dello stress. Considerando la correlazione tra stress/ansia e benessere, gli effetti della tecnica di riflessologia può avere effetti benefici per I pazienti. Questi risultati saranno trasferiti in uno studio incentrato su pazienti affetti da tumore mammario, nei quali gli effetti potrebbero essere più pronunciati, dal momento in cui la patologia tumorale del seno determina una disregolazione della secrezione di cortisolo e melatonina.

Bibliografia
Evaluation of anxiety, salivary cortisol and melatonin secretion following reflexology treatment: A pilot study in healthy individuals
Complementary Therapies in Clinical Practice, Volume 13, Issue 3, Pages 137-145
A. Mc Vicar, C. Greenwood, F. Fewell, V. D’Arcy, S. Chandrasekharan, L. Alldridge


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mercoledì 19 agosto 2009

Riflessologia plantare per studenti indisciplinati?



Massaggi a mani e piedi nelle scuole:
'Così aiutiamo i bimbi indisciplinati'

Le scuole inglesi scelgono un nuovo approccio al problema: la riflessologia plantare. In alcuni istituti del Regno Unito, infatti, gli alunni discoli saranno sottoposti ad uno speciale massaggio ai piedi, eseguito secondo i principi di questa terapia. L'obiettivo è quello di favorire la concentrazione e aiutarli a essere più tranquilli.

Leggi tutto l'articolo su repubblica.it

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Pesantezza degli arti inferiori



Il caldo di questi giorni non ci aiuta a star bene, soprattutto in città. Con queste temperature il gonfiore alle gambe è un problema che diventa particolarmente fastidioso. Molte sono le donne che ne soffrono.

La "pesantezza" percepita negli arti inferiori è data principalmente dalla non ottimale circolazione sanguigna, cioè dal corretto fluire dell'energia (per dirla secondo la MTC).

Alcune delle situazioni che favoriscono i problemi circolatori alle gambe sono:

- una temperatura ambientale molto alta (estati calde e afose)
- il rimanere fermi seduti per tante ore (per chi lavora al PC)
- lo stare in piedi per gran parte della giornata
- problemi di fragilità capillare

Rimanendo in piedi, o anche seduti, per molte ore, a causa della forza di gravità, i liquidi ristagnano nelle gambe, che rappresentano la parte più bassa del corpo. Questa situazione viene aggravata dal caldo, che provoca una dilatazione del vasi sanguigni venosi.

Riposare con le gambe leggermente rialzate è un ottimo sistema per favorire la circolazione periferica.

E' consigliato fare una doccia fredda alle gambe tutte le sere, o comunque utilizzare acqua fresca per tonificare i tessuti e i vasi sanguigni dilatati dall'eccessiva temperatura delle ore più calde.

Molto consigliato fare dell’attività fisica regolarmente, soprattutto ginnastica per le gambe (anche se il caldo non invita a farlo!) e in questi casi ricordarsi di idratarsi bene, bevendo molta acqua.

Soprattuto per chi va in ufficio:

Non indossare scarpe con tacchi troppo alti, ma fare attenziona anche alle scarpe piatte. Occorre una scarpa che rispetti la fisionomia del piede e lo assecondi nei sui movimenti; solo così il sangue di "ritorno" potrà fluire senza ostacoli.

Tenere le gambe leggermente sollevate quando si è seduti, magari appoggiandole ad uno sgabellino.

Per tutti:
Sottoporsi a un ciclo di sedute di reflessologia plantare, per stimolare la circolazione periferica e riportare il corpo al suo stato di benessere naturale è sicuramente indicato.

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mercoledì 3 giugno 2009

Gambe "gonfie e pesanti"? Riattiva il cuore periferico!

Il nostro piede è considerato anche il cuore periferico ed è proprio attraverso la sua stimolazione che si rende possibile una buona circolazione che restituisce la naturale attività muscolare ed energetica agli organi che, per cause di varia natura, possono subire un affaticamento.

La riflessologia plantare ha una grande azione benefica sul sistema neurovegetativo aiutando a prevenire o riequilibrare stati d'ansia o insonnia, grazie alle endorfine o "ormoni della felicità" rilasciati durante il trattamento. In questo modo migliorano il rendimento della giornata e la qualità del sonno.

La riflessologia inoltre è indispensabile per tutti quei disturbi degli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica, ecc., in quanto ha un'azione altamente drenante favorendo il ritorno venoso.

www.piedifelici.it

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giovedì 21 febbraio 2008

Reflessologia e Massaggio: le differenze

R. Normalmente in un trattamento reflessologico vengono toccati solo i piedi, le mani o le orecchie a seconda della specializzazione dell'operatore. Per la reflessologia plantare è sufficiente togliere i pantaloni, o indossarne di larghi e comodi. Se chi vi vuole trattare vi chiede di spogliarvi completamente diffidate, c'è qualcosa che non va!
M. Nel massaggio, siccome gran parte del corpo è interessata dal trattamento, spesso viene chiesto di indossare solo gli slip.

R. La reflessologia è applicata a specifiche aree situate nei piedi, mani o orecchie, le quali vengono "bersagliate" da digitopressioni per andare a stimolare i diversi organi o apparati del corpo.
M. Il massaggio agisce direttamente sul muscolo trattato e sui tessuti sottostanti; quindi per lavorare su tutto il corpo, bisogna inevitabilmente massaggiarlo tutto.

R. Nella reflessologia normalmente vengono utilizzate solo le dita. I movimenti muscolari sono piccoli e precisi rispetto ad un massaggio. Gli olii essenziali e altre sostanze raramente vengono utilizzate.
M. Nel massaggio i movimenti muscolari sono ampi, larghi. Alcuni tipi di massaggio non utlizzano solo le mani, ma anche gomiti, braccia e ginocchia; l'utilizzo di olii è molto diffuso.

R. Lo scopo principale del reflessologo è il riequilibrio dell'organismo nella sua totalità migliorando il funzionamento di organi e ghiandole.
M. L'obiettivo del massaggiatore è quello di apportare un beneficio generale a tutto il corpo. Non è usato comunemente per stimolare o "guarire" apparati o organi specifici.