Visualizzazione post con etichetta stanchezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stanchezza. Mostra tutti i post
mercoledì 19 giugno 2013
Caldo e gambe gonfie
Uno dei problemi più comuni dell’universo femminile, ma anche di molti uomini, è quello relativo alle gambe gonfie, tanto che il 31% degli italiani ammette di soffrirne. Le cause di questo problema sono molteplici. In primis c’è la posizione che quasi tutti siamo costretti ad assumere a causa del lavoro, posizioni statiche, in piedi o seduti per molte ore della giornata. Tra le cause troviamo anche il problema del sovrappeso e dell’obesità, dell’utilizzo prolungato di diuretici e l’insufficienza venosa. Anche il caldo favorisce questo tipo di disturbo.
Chi soffre di questa problematica sente le gambe pesanti, ha un senso di gonfiore, formicolii prolungati, crampi notturni e facile stancabilità. Fastidi, questi, che alla lunga sono debilitanti per chi vuole avere una buona qualità della vita. E’ molto comune soffrire di gonfiore e pesantezza alle gambe, anche nelle donne incinte, e in chi soffre di stitichezza.
ALCUNI CONSIGLI
Il rimedio principale è quello di mantenere uno stile di vita sano. E’ fondamentale, infatti, bere molta acqua, praticare attività fisica, o comunque cercare di camminare almeno 30 minuti al giorni, e avere una dieta sana.
Mangiare molte verdure, e alimenti ricchi di potassio, evitando di consumare cibi ricchi di sale, può dare a questa problematica un immediato giovamento.
Per limitare e prevenire il gonfiore alle gambe, è bene evitare di indossare abiti, calze, calzini o scarpe che stringono i polpacci, evitare di utilizzare i tacchi molto alti, o scarpe troppo basse (quali le ballerine), evitare i bagni molto caldi. Può dare molti benefici a chi ne soffre, anche sdraiarsi e tenere le gambe poggiate per almeno un quarto d’ora su un cuscino, per favorire la circolazione del sangue.
Un rimedio molto utile è quello di fare dei pediluvi con acqua fresca, oppure delle docce, dirigendo il getto dell’acqua verso le gambe. Per avere ulteriori benefici durante il pediluvio, è consigliabile aggiungere all’acqua erbe rinfrescanti, fresche o secche, quali rosmarino, menta, timo e lavanda.
PER CHI VUOLE DI PIÙ...
Trattamenti di riflessologia PiediFelici
Il nostro piede è considerato "il cuore periferico" ed è proprio attraverso la sua stimolazione che si rende possibile una buona circolazione che restituisce la naturale attività muscolare ed energetica agli arti inferiori che, per cause di varia natura, possono subire un affaticamento. Anche gli organi interessati dai punti riflessi trarranno grandi benefici.
La riflessologia è molto indicata per tutti quei disturbi degli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica, in quanto ha un'azione altamente drenante, disintossicante e favorisce il ritorno venoso del microcircolo.
Per altre informazioni: www.piedifelici.it
Etichette:
piedi gonfi,
riflessologia plantare,
stanchezza
lunedì 28 gennaio 2013
Oppressione al petto e fiato corto: sintomi da ansia e stress

Lo scorso anno mi sono sottoposto alla “solita” visita medica sportiva annuale che faccio per sport agonistici al fine di praticare regolarmente in palestra.
Qualche settimana prima avevo cominciato ad avere qualche piccola sensazione di malessere con questi sintomi: una brutta sensazione di fiato corto difficile da spiegare, insieme ad un senso di oppressione al petto, in alto, e sentivo un forte bisogno di respirare profondamente, anche in situazioni di assoluto riposo(appena sveglio, da seduto in casa).
Così mi sono sottoposto alla visita medica e all’elettrocardiogramma a riposo e sottosforzo, con la speranza di trovare la spiegazione a questo ‘fastidio’.
Durante l’esame, il botta e risposta tra me e il medico:
Prende farmaci? NO
E' iperteso? NO
Fuma? NO
I suoi esami sono normali? SI
L'oppressione al petto quanto dura? Da qualche minuto a qualche decina.
Compare sempre sotto sforzo? NO, compare al mattino, quando appena alzato penso a preparare i bimbi da portare a scuola e all’asilo, a preparare la colazione e a fare tutto di corsa per non arrivare tardi in ufficio …
Il riposo risolve il disturbo? Il sonno risolve il disturbo, sedermi a riposare no (in quanto non sono stanco ‘fisicamente’).
In conclusione il medico mi ha subito tranquillizzato, dicendo che il cuore funzionava regolarmente. La causa era da ricercarsi in un periodo di stress e ansia.
Quindi tutto a posto? No. Il malessere continuava.
Senza dilungarmi oltre, queste sono state le mie soluzioni ‘alternative’: respirazione, introspezione, zazen e reflessologia plantare per riequilibrare l’organismo.
A dimenticavo: riposo di più e al mattino mi sveglio un’ora prima per fare tutto con più calma ;)
Che ognuno possa trovare la propria strada per la serenità e il benessere …
.
Etichette:
ansia,
riflessologia plantare,
stanchezza
venerdì 1 luglio 2011
Pausa relax per pranzo!
In ufficio il benessere prende piede.

Il 40% dei lavoratori europei soffre di stress.
I disturbi più frequenti quando si soffre di stress da lavoro correlato sono il mal di testa, l’insonnia, la tachicardia, cattiva digestione, mal di schiena, difficoltà di concentrazione.
Le categorie più stressate risultano essere le badanti e baby-sitter, camerieri, assistenti sociali, medici e infermieri, insegnanti, personale amministrativo, commercianti, promotori finanziari.
Una nuova tendenza delle aziende è quella di scambiarsi massaggi rilassanti in ufficio tra dipendenti in pausa pranzo. È importante però che l’operatore, in questo caso “collega”, abbia una preparazione sufficiente; altrimenti piuttosto che godere dei benèfici effetti del massaggio, si rischiano danni alle zone manipolate.
Anche la riflessologia si presta bene per essere un massaggio da ufficio. Infatti è sufficiente una scrivania, una sedia comoda o nel caso più fortunato un lettino portatile da massaggi per farsi trattare da un riflessologo (se possibile con un diploma di studi triennale). È sufficiente togliersi calzature e calzini, distendersi sul lettino e godersi il proprio massaggio plantare in pausa pranzo. Il trattamento della durata di 30/45 minuti è adatto alla canonica ora di pausa pranzo della maggior parte degli uffici. In questo modo si guadagna tempo prezioso per le altre mille attività della giornata da gestire fuori ufficio.
Stai ancora aspettando? Prova la riflessologia plantare. Fai oggi il primo passo verso il tuo benessere.
Visita www.piedifelici.it
.

Il 40% dei lavoratori europei soffre di stress.
I disturbi più frequenti quando si soffre di stress da lavoro correlato sono il mal di testa, l’insonnia, la tachicardia, cattiva digestione, mal di schiena, difficoltà di concentrazione.
Le categorie più stressate risultano essere le badanti e baby-sitter, camerieri, assistenti sociali, medici e infermieri, insegnanti, personale amministrativo, commercianti, promotori finanziari.
Una nuova tendenza delle aziende è quella di scambiarsi massaggi rilassanti in ufficio tra dipendenti in pausa pranzo. È importante però che l’operatore, in questo caso “collega”, abbia una preparazione sufficiente; altrimenti piuttosto che godere dei benèfici effetti del massaggio, si rischiano danni alle zone manipolate.
Anche la riflessologia si presta bene per essere un massaggio da ufficio. Infatti è sufficiente una scrivania, una sedia comoda o nel caso più fortunato un lettino portatile da massaggi per farsi trattare da un riflessologo (se possibile con un diploma di studi triennale). È sufficiente togliersi calzature e calzini, distendersi sul lettino e godersi il proprio massaggio plantare in pausa pranzo. Il trattamento della durata di 30/45 minuti è adatto alla canonica ora di pausa pranzo della maggior parte degli uffici. In questo modo si guadagna tempo prezioso per le altre mille attività della giornata da gestire fuori ufficio.
Stai ancora aspettando? Prova la riflessologia plantare. Fai oggi il primo passo verso il tuo benessere.
Visita www.piedifelici.it
.
Etichette:
riflessologia e benessere,
stanchezza,
ufficio
martedì 21 settembre 2010
Vivere in fretta

Vivere in fretta è a mio avviso uno dei mali del nostro tempo: troppe cose da
fare, in poco tempo e alla meno peggio.
Risultato: stanchezza, stress, frustrazione.
Spesso questo è quanto ci rimane dopo una giornata di lavoro.
La stanchezza è dovuta alla mole di lavoro, appuntamenti, serate e ritmi frenetici ai quali scegliamo di attenerci. Temiamo che se non prenderemo parte a quell’aperitivo, se non riusciremo ad andare a quella mostra, se rinunciassimo ad uscire a ballare di sabato sera, saremo banditi dal nostro gruppo di amici e forse anche derisi per questo. Altre volte il nostro ‘tenerci impegnati’ è una scusa per non fermarci a conoscerci più a fondo. Restare soli con se stessi, per molti, è molto più impegnativo e faticoso.
Lo stress ci accompagna e cresce di intensità dal momento in cui ci dedichiamo col corpo ad un’attività mentre i nostri pensieri sono proiettati da tutt’altra parte; siamo ‘talmente avanti’ che molto probabilmente stiamo già pensando all’impegno successivo da assolvere.
E anche ora, mentre stai leggendo questo post, la tua mente probabilmente starà ‘scappando avanti’.
Il distacco corpo-mente crea uno squilibrio sempre più profondo tra ciò che facciamo e ciò che vorremmo/dovremmo fare. Sprechiamo il momento presente, fantasticando ansiosi di quello che sarà in futuro. Questo crea uno stato di stress nel quale sempre più spesso ci ritroviamo e che frequentemente sfocia in patologie vere e proprie (stati d’ansia, stress, tachicardie, vertigini).
La frustrazione ci sorprende ogni volta che riusciamo a mettere a fuoco e a realizzare che quanto abbiamo appena portato a termine, molto probabilmente si sarebbe potuto fare in modo migliore, semplicemente dedicandoci più tempo e attenzione. L’incalzante pensiero di dover passare subito all’impegno successivo fa sì che sorvoliamo sulla qualità di quanto andiamo a realizzare, a beneficio della quantità.
Gli antidoti, per quanto banali, sono sotto gli occhi di tutti:
Stanchezza – riposo (dormire di più e meglio, rinunciare qualche volta alla frenesia degli impegni mondani)
Stress – rilassamento (tecniche di respirazione, yoga, massaggi, reflessologia plantare)
Frustrazione – appagamento (vivere al meglio ogni istante con piena consapevolezza)
Etichette:
ansia,
riflessologia plantare,
stanchezza
mercoledì 3 giugno 2009
Gambe "gonfie e pesanti"? Riattiva il cuore periferico!
Il nostro piede è considerato anche il cuore periferico ed è proprio attraverso la sua stimolazione che si rende possibile una buona circolazione che restituisce la naturale attività muscolare ed energetica agli organi che, per cause di varia natura, possono subire un affaticamento.La riflessologia plantare ha una grande azione benefica sul sistema neurovegetativo aiutando a prevenire o riequilibrare stati d'ansia o insonnia, grazie alle endorfine o "ormoni della felicità" rilasciati durante il trattamento. In questo modo migliorano il rendimento della giornata e la qualità del sonno.
La riflessologia inoltre è indispensabile per tutti quei disturbi degli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica, ecc., in quanto ha un'azione altamente drenante favorendo il ritorno venoso.
www.piedifelici.it
.
Etichette:
gonfiore arti inferiori,
riflessologia plantare,
stanchezza
Iscriviti a:
Post (Atom)
