mercoledì 26 febbraio 2014

Riflessologia plantare, energia ad impulsi



Rebeccah Steele, celebre terapista olistica che ha sede a Londra dice della riflessologia plantare:

«Praticamente si tratta di una forma di massaggio che offre enormi benefici a tutto l’organismo. L’energia viene rilasciata attraverso gli impulsi che si creano tra le dita del terapista e i punti riflessi delle piante dei piedi, stimolando così l’intero sistema nervoso.

Il risultato è una vera e propria «esplosione» d’ossigeno che parte dal basso e arriva dritta al volto, così potente da essere immediatamente visibile nella luminosità della pelle...

Fonte
http://it.lifestyle.yahoo.com/riflessologia-plantare-063000234.html

Per prenotare il tuo trattamento:
www.piedifelici.it

mercoledì 29 gennaio 2014

Pomeriggi di riflessologia

Sei un riflessologo plantare e ti piacerebbe poter scambiare trattamenti con altri appassionati come te?



In un clima di amicizia e passione per la reflessologia plantare, ci scambieremo trattamenti ed esperienze su questa antica ed affascinante arte per il benessere.
Ogni primo sabato del mese, dalle ore 16.00 presso l'associazione Percorsi di Crescita.

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lunedì 2 dicembre 2013

Parkinson, la stimolazione del piede funziona

Fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia.


Estratto da un articolo del corriere.it
MILANO - Lo scorso aprile, in occasione del XII Congresso Nazionale di Parkinson Italia svoltosi a Verbania, ci siamo occupati di un nuovo tipo di trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson per buona parte frutto della ricerca italiana: una calzatura tecnologica chiamata FMS, acronimo di Foot Mechanical Stimulation, cioè stimolazione meccanica plantare che oggi possiamo sentir descrivere direttamente dagli autori dei primi studi: ecco la relazione della dottoressa Franca Barbic dell’Istituto Humanitas di Milano.


UN AIUTO MECCANICO AI FARMACI - La FMS è complementare ai farmaci ed è una stimolazione meccanica di 6 secondi, effettuata in modo sequenziale per 4 volte sull’alluce e sulla prima giunzione metatarsale della pianta del piede tramite una punta smussa. Entro 24 ore ciò fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia. Si riducono anche i cosiddetti episodi di freezing, transitori blocchi motori in cui il paziente sembra improvvisamente congelato con i piedi incollati per terra, fenomeno da cui è derivato infatti il termine inglese freezing, congelamento.

COME LA RIFLESSOTERAPIA? - Le basi neurofisiologiche della FMS sono verosimilmente le stesse della riflessologia, trattamento empirico noto da millenni secondo il quale sotto la pianta del piede sono situati punti strategici cui corrispondono varie parti del corpo. Essendo l’area plantare del piede ricchissima di recettori nervosi la pressione di questi punti riflessi genera impulsi che attivano reazioni immediate nell’organismo. La riflessologia plantare si è rivelata efficace nelle contratture muscolari dovute a tensione o a posture errate e nei dolori cervicali, dorsali, lombari e nel mal di testa. Generalmente i trattamenti sono bisettimanali, con un minimo di 7 sedute e un massimo di 14 (ognuna di 30-40 minuti) e già dopo le prime sedute, inducono profondo relax, distensione dei muscoli e un grande senso di benessere psico-fisico. Nella FMS invece, dopo una prima seduta per la regolazione personalizzata effettuata da personale specializzato, l’apparecchio con cui viene effettuato il trattamento può essere utilizzato direttamente dai pazienti a casa, calzato come una sorta di plantare tecnologico.

Fonte:
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_ottobre_27/fms-parkinson_1fc7916a-1f79-11e2-8e43-dbb0054e521d.shtml

giovedì 14 novembre 2013

Reflessologia plantare e Parkinson

Secondo uno studio della prestigiosa Accademia Americana di Reflessologia plantare, la stimolazione plantare, affiancando le cure farmacologiche, porterebbe grandi benefici nella cura della sindrome di Parkinson.
http://www.reflexologyresearch.net/ReflexologyParkinsonsResearch.shtml

Di seguito alcuni degli studi condotti:

Primo Studio 

Paese: China
Istituto: Associazione Riflessologi della Città di Anshan, Provincia Liaoning

Sinossi:
Sono stati trattati 3 pazienti con sindrome di Parkinson, 2 maschi e 1 femmina, tutti di 60 anni.

Nel caso 1 dopo il terzo ciclo di trattamenti, non c'era più nessun tremore della testa e anche il tremore del braccio e della mano sono praticamente scomparsi. Tutti gli altri sintomi sono migliorati tranne la debolezza del pollice. Dopo altri 3 cicli di trattamento, le condizioni si sono stabilizzate con un grande miglioramento dell'umore.

Nel caso 2 dopo tre cicli di trattamento, la rigidità del collo e il tremore della mano sono sensibilmente migliorati. Dopo altri tre cicli, le funzioni dello stomaco e dell'intestino sono migliorate.

Nel caso 3 il paziente ha sofferto di diabete e ha dovuto stare a letto. Dopo tre cicli di trattamento, la funzione vocale è migliorata e paziente riesce a camminare con aiuto di appoggi meccanici. Tutti i sintomi come gli spasmi di mani e piedi, e sudorazione notturna sono stati alleviati.

Conclusione: La Reflessologia Plantare ha dimostrato di essere efficace nel ridurre i sintomi associati alla sindrome di Parkinson, insieme con la terapia farmacologica.

Bibliografia:
Yajon, Z., "Exploration Of The Treatment Of Parkinsonism With Reflexotherapy." 2002 China Reflexology Symposium Report, Beijing, China Reflexology Association, pages 3-4.


lunedì 11 novembre 2013

Associazione Europea dei malati di Parkinson

Dalla Associazione Europea Malati di Parkinson si evince quanto segue sull'utilizzo della reflessologia plantare come terapia a sostegno delle cure farmacologiche convenzionali:

Come può aiutare le persone con Parkinson e dei loro familiari / ACCOMPAGNATORI?

Anche se gli effetti sono unici per ogni persona, la reflessologia plantare può favorire il rilassamento, migliorare la circolazione, stimolare gli organi vitali e favorire processi di guarigione naturali del corpo. Si può anche accelerare l'eliminazione delle tossine nocive dal corpo, nonché aumentare la produzione di sostanze chimiche naturali nel cervello. La reflessologia plantare è utile soprattutto quando viene utilizzata per sostenere i trattamenti farmacologici tradizionali nella cura della malattia di Parkinson.
Può ad esempio stimolare, attraverso i punti riflessi sul piede, le ghiandole salivari e lacrimali, che sono spesso debilitate a causa dei farmaci che contrastano il Parkinson; è un valido aiuto naturale nell'alleviare di sturai di costipazione.


Link:
http://www.epda.eu.com/en/parkinsons/in-depth/managing-your-parkinsons/complementary-therapies/reflexology/benefits/

venerdì 25 ottobre 2013

Studio sulla reflessologia plantare e malattia di Parkinson

Riporto l'abstract di un importante studio pubblicato su PubMed, la più autorevole banca dati biomedica mondiale:

La reflessologia plantare può mantenere o migliorare il benessere delle persone affette da malattia di Parkinson? 

Johns C, D Blake, Sinclair A.
Fonte Università di Bedfordshire, Putteridge Bury, Hitchin Road, Luton, LU2 8LE, Regno Unito.

Abstract
Questo studio ha indagato se la reflessologia plantare potrebbe migliorare o mantenere il benessere delle persone con malattia di Parkinosn [PD] utilizzando lo strumento di benessere PDQ39 progettato specificamente per l'uso con le persone con malattia di Parkinson. Il protocollo di trattamente comprende 8 sedute di terapia per 16 persone con diversi gradi di Parkinson in un disegno incrociato per consentire uno studio longitudinale di impatto. Mentre i risultati riflettono la natura progressiva del deterioramento del Parkinson, nel corso del tempo c'è stato un miglioramento del benessere nel corso della fase di terapia attiva. Questi risultati suggeriscono che continuare con due/tre sedute di reflessologia plantare a settimanale può limitare ulteriormente deteriorarsi delle condizioni del malato o mantenere il miglioramento del benessere acquisito. Un ulteriore studio è indicato per studiare questa ipotesi.

Link
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20347841