mercoledì 19 agosto 2009

Pesantezza degli arti inferiori



Il caldo di questi giorni non ci aiuta a star bene, soprattutto in città. Con queste temperature il gonfiore alle gambe è un problema che diventa particolarmente fastidioso. Molte sono le donne che ne soffrono.

La "pesantezza" percepita negli arti inferiori è data principalmente dalla non ottimale circolazione sanguigna, cioè dal corretto fluire dell'energia (per dirla secondo la MTC).

Alcune delle situazioni che favoriscono i problemi circolatori alle gambe sono:

- una temperatura ambientale molto alta (estati calde e afose)
- il rimanere fermi seduti per tante ore (per chi lavora al PC)
- lo stare in piedi per gran parte della giornata
- problemi di fragilità capillare

Rimanendo in piedi, o anche seduti, per molte ore, a causa della forza di gravità, i liquidi ristagnano nelle gambe, che rappresentano la parte più bassa del corpo. Questa situazione viene aggravata dal caldo, che provoca una dilatazione del vasi sanguigni venosi.

Riposare con le gambe leggermente rialzate è un ottimo sistema per favorire la circolazione periferica.

E' consigliato fare una doccia fredda alle gambe tutte le sere, o comunque utilizzare acqua fresca per tonificare i tessuti e i vasi sanguigni dilatati dall'eccessiva temperatura delle ore più calde.

Molto consigliato fare dell’attività fisica regolarmente, soprattutto ginnastica per le gambe (anche se il caldo non invita a farlo!) e in questi casi ricordarsi di idratarsi bene, bevendo molta acqua.

Soprattuto per chi va in ufficio:

Non indossare scarpe con tacchi troppo alti, ma fare attenziona anche alle scarpe piatte. Occorre una scarpa che rispetti la fisionomia del piede e lo assecondi nei sui movimenti; solo così il sangue di "ritorno" potrà fluire senza ostacoli.

Tenere le gambe leggermente sollevate quando si è seduti, magari appoggiandole ad uno sgabellino.

Per tutti:
Sottoporsi a un ciclo di sedute di reflessologia plantare, per stimolare la circolazione periferica e riportare il corpo al suo stato di benessere naturale è sicuramente indicato.

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mercoledì 22 luglio 2009

Si torna con una buona notizia!

Dopo una lunga assenza, dovuta a impegni di varia entità, rieccoci a postare una notizia che si annuncia come un barlume di speranza per gli operatori della salute e del benessere, nonchè di tutti i loro clienti, che finalmente potranno scegliere di affiancare alla medicina allopatica, trattamenti non ancora "riconosciuti", ma di sicura efficacia. Di seguito l'articolo del corriere.it :

No degli oncologi alle cure alternative, ma apertura a quelle integrate

E dal prossimo autunno l'ospedale di Merano li fornirà. Ma non vanno sottovalutati i costi e le possibili interazioni con gli altri farmaci.

MILANO - Agopuntura, osteopatia, fitoterapia e omeopatia ai pazienti oncologici: cure che fanno discutere e che vedono gli oncologi schierarsi per fare utilizzare le terapie complementari con grande cautela, solo di fronte a prove sicure, quelle che i medici chiamano «evidenze cliniche». Attenzione, però: complementari, perché si integrano con i trattamenti ufficiali, e non alternativi. La questione, che anche in passato è stata al centro di numerose polemiche, torna ora d'attualità con l'arrivo dal prossimo autunno, all'ospedale Tappeiner di Merano (in provincia di Bolzano), di servizi ambulatoriali di medicine complementari per i malati di cancro. Nei giorni scorsi, i membri dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), riuniti per il convegno nazionale in Trentino Alto Adige hanno cercato di fare chiarezza. Francesco Boccardo, presidente nazionale Aiom, chiarisce la posizione dell'associazione: «Non abbiamo certezze, ma l'obbligo di porci domande. Queste sostanze possono avere effetti positivi per i malati, soprattutto per controllare alcuni effetti collaterali indotti dalle cure. Ma possono avere anche interazioni con l'assorbimento o il metabolismo dei farmaci antitumorali. Solo una corretta sperimentazione e lo studio delle possibili interferenze con i farmaci antitumorali possono consentire di inserirle nei protocolli terapeutici.

fonte Corriere.it

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mercoledì 3 giugno 2009

Gambe "gonfie e pesanti"? Riattiva il cuore periferico!

Il nostro piede è considerato anche il cuore periferico ed è proprio attraverso la sua stimolazione che si rende possibile una buona circolazione che restituisce la naturale attività muscolare ed energetica agli organi che, per cause di varia natura, possono subire un affaticamento.

La riflessologia plantare ha una grande azione benefica sul sistema neurovegetativo aiutando a prevenire o riequilibrare stati d'ansia o insonnia, grazie alle endorfine o "ormoni della felicità" rilasciati durante il trattamento. In questo modo migliorano il rendimento della giornata e la qualità del sonno.

La riflessologia inoltre è indispensabile per tutti quei disturbi degli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica, ecc., in quanto ha un'azione altamente drenante favorendo il ritorno venoso.

www.piedifelici.it

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venerdì 29 maggio 2009

RIFLESSOLOGIA vs CELLULITE 3 - 0



La cellulite, o panniculopatia edematofibrosclerotica, può essere definita come un’alterazione del profilo cutaneo che nelle donne si manifesta caratteristicamente all’addome, ai glutei, e alle cosce, con il tipico aspetto a buccia d’arancia.

Dal punto di vista etimologico, con cellulite si indica un disordine metabolico localizzato a livello di derma e sottocute che modifica l’aspetto del corpo femminile.

Le cause d’insorgenza sono diverse, ma la prima e più importante è legata al ruolo svolto dagli estrogeni (ormoni sessuali femminili), che favoriscono la ritenzione idrica e il naturale deposito di cellule adipose in particolari zone del corpo femminile (cosce, fianchi, glutei). Gli estrogeni influenzano anche la microcircolazione, il delicato meccanismo di scambio di liquidi nei tessuti, che è profondamente coinvolto nella genesi della cellulite.

E’ molto importante prevenire la cellulite e combatterla appena compare: ai primi stadi, infatti, è più facile tenere sotto controllo ed eliminare la cellulite, ma una volta che si è insidiata diventa sempre più difficile farla sparire.

PERCHE’ SCEGLIERE (anche) LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE PER TRATTARE LA CELLULITE

1. E' una tecnica non invasiva e “discreta”
La Riflessologia Plantare non tratta direttamente le zone interessate dalla cellulite: il massaggio si effettua infatti con una serie di pressioni esercitate con i pollici sul dorso dei piedi dove, secondo i principi della riflessologia plantare, è disegnata la carta del corpo con dei “punti riflessi” che corrispondono appunto agli organi. Quindi è sufficiente scoprire solo i piedi e non il resto del corpo.

2. Agisce sulla cellulite, in più purifica da ansia e stress
Il massaggio esercitato con la tecnica della riflessologia plantare agisce in modo riflesso sul sistema endocrino (causa dell’alterata produzione di estrogeni), riduce lo stato ansioso e lo stress che può contribuire alla formazione della cellulite, migliora la circolazione sanguigna e l’ eliminazione dei liquidi (migliora il problema della ritenzione idrica spesso legata alla comparsa della cellulite).

3. Favorisce in modo naturale il corretto funzionamento dell’organismo
Stimolando determinate zone del piede con il massaggio della riflessologia plantare, si riabilita la normale funzionalità dell’ organismo, che migliora l’aspetto delle zone colpite dalla cellulite.


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sabato 23 maggio 2009

Ernia gastrica iatale - continua

Riporto gli sviluppi del caso "ernia gastrica iatale" descritto
nel relativo post:

Il cliente si è presentato in studio in data 25/04/2009 per ernia gastrica iatale con reflusso gastroesofageo. Durante l'indagine dei punti dolenti sul piede emergono emorroidi, stitichezza (che in precedenza non aveva dichiarato) e riferisce di una una protusione disco intervertebrale L5, S1, diagnosticata anni addietro.

Una volta definito il percorso reflessologico seguono le sedute che durano mediamente 50/60 min. ciascuna.

Date degli incontri:
25/04/2009 primo incontro - indagine del piede

09/05/2009 prima seduta con percorso reflessologico impostato
il cliente è rilassato; molti i punti dolenti sul piede

16/05/2009 seconda seduta con percorso reflessologico impostato
il cliente si è addormentato verso metà del trattamento

23/05/2009 terza seduta con percorso reflessologico impostato
il cliente si è rilassato molto, i punti sul piede sono meno dolorosi rispetto alle sedute precedenti.

Il cliente riporta quanto segue:

1. Miglioramento della qualità del sonno.
2. Aumentata sensazione di serenità e benessere.
3. Assenza di reflusso gastrico.
4. Assenza di senso di acidità e pesantezza di stomaco.


Aggiungo per correttezza d'informazione che il cliente nel periodo dei trattamenti si è sottoposto a due sedute REIKI, dalle quali dice, insieme alla reflessologia plantare, di trarre giovamento.

www.piedifelici.it

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domenica 26 aprile 2009

ERNIA GASTRICA IATALE


Cliente: anni 42, uomo, agente di commercio, normopeso.
Motivo della consultazione: ernia gastrica iatale con reflusso gastroesofageo
Altre note: insonnia negli ultimi mesi, senso di affaticamento,
Malattie: Ernia iatale, protusione disco intervertebrale L5, S1, emorroidi, stitichezza

PUNTI RIFLESSI MOLTO DOLENTI DALL'INDAGINE DEL PIEDE:
calotta cranica, ATP, osso temporale, tutto il segmento cervicale, segmento lombo-sacrale, sinfisi pubica, seni paranasali, naso, Circolazione linfatica superiore, tonsille, adenoidi, esofago + cardias, stomaco, sigma e retto, ano, ipofisi, ghiandole surrenali, testicoli,

PERCORSO IPOTIZZATO:

Respirazione
Apparato urinario
Apparato digerente
Nervo vago, accessorio del vago, nervo frenico, ganglio celiaco
Ano, nervo pudendo, SNA parasimpatico sacrale
Testa + colonna vertebrale
Sistema endocrino
Sistema linfatico
Sistema circolatorio
Apparato urinario
Chiusura

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