L’arte della lettura del piede è conosciuta sin dai tempi dei Babilonesi ed era usata comunemente per stabilire il futuro di un neonato.. La podologia fiorì anche presso gli Egizi, raffinati cultori di arti premonitorie. Si racconta che Cleopatra ne facesse ampio uso. Anche in Oriente i buddisti riconoscevano importanti simbologie alla pianta del piede.. Nel 1880 in Cina i primi avventurosi turisti europei trovavano molti indovini che leggevano i piedi dei passanti lungo le strade affollate di Shanghai.. Nell’antica Cina, le donne con i piedi piccoli rappresentavano la quintessenza della bellezza. Per incarnare questa idea della bellezza, i piedi delle bambine venivano fasciati per impedirne la crescita: per generazioni le donne cinesi si sottomisero agli ideali inventati dall’uomo i quali, sapevano molto bene ciò che stavano facendo.
Si dice che anticamente, le cavigliere delle bellissime donne berbere del deserto del Sahara, venivano usate non come ornamenti ma come segni tangibili di schiavitù. Infatti, dette cavigliere, terminavano con massicce palle d’argento in modo che i loro passi fossero corti e impedissero loro di allontanarsi dalle tende in cui vivevano.
In Europa la conoscenza di quest’arte è stata più recente. In Francia si racconta che il Re Sole scegliesse le sue amanti in base alla forma del piede e studiasse con attenzione la Linea della Vita e quella del Cuore..
La podomanzia è un’arte curiosa e raffinata che consente di captare diversi suggerimenti che riguardano il benessere della persona e le sue peculiarità caratteriale e che viene usata per prevedere il futuro.
FORMA DEL PIEDE
PIEDE PIATTO esprime una personalità dedita al lavoro, predisposta alla solidarietà, avventuroso di natura, giocatore, passionale.
PIEDE AFFUSOLATO corrisponde a un carattere sognatore poco concreto, non programmato, allegro e spensierato, un creativo insomma.
PIEDE A COLLO ALTO è sinonimo di tranquillità e di ricerca di benessere.
PIEDE PICCOLO intendendo fino al 38 negli uomini e fino al 36 nelle donne. Sono persone che si trovano spesso in burrasche emozionali, affettive, lavorative ma che riescono a superare.
PIEDE GRANDE dal 39 per i maschi e dal 37 per le femmine c’è la tendenza ad arrivare al successo . per le misure extra addirittura c’è l’ansia di raggiungerlo ma anche se lo si raggiunge poi si riparte daccapo in cerca di nuovi stimoli altrimenti ci si sente insoddisfatti.
PIEDE TOZZO esprime intimità, di solito è un soggetto taciturno, alla ricerca dell’amore impossibile e quindi facile alle delusioni.
DITA
STORTE dimostrano come la propria energia venga dispersa e scaricata in modo irregolare a terra, dando l’impressione di assumere un atteggiamento interiore di rassegnazione e di rinuncia. La forma e la posizione delle dita dei piedi indica quindi, come il proprietario utilizzi le sue energie nell’affrontare il “cammino della vita”.
DITA LUNGHE E AFFUSOLATE indicano ambizione e una buona dose di prepotenza, che occorre saper governare.
ALLUCE MOLTO GRANDE rispetto alle altre dita, indica una persona pratica, razionale e amante della natura.
ALLUCE VERSO L'ALTO potrebbe essere una persona che usa molto la fantasia, una personalità creativa e sognatrice che cerca il distacco da ciò che è terreno per elevarsi al di sopra di esso.
ALLUCE più CORTO DELLE ALTRE DITA potrebbe essere una persona svogliata, con poca energia, pigra e in carenza energetica.
SECONDO DITO più LUNGO dell'alluce porta all’idealismo e spesso ad una troppa accentuata sensibilità.
DITA MOLTO CORTE rispetto alla lunghezza del piede, sono facilmente relazionate a persone che amano la tranquillità della vita familiare.
IL PIEDE COME SIGNIFICATO EROTICO
Molti considerano il piede come singolo di seduzione. Freud riteneva che la venerazione feticistica del piede femminile e della scarpa sembra considerare il piede come sostituto del fallo mancante nella donna. Tesi legata all’invidia del pene che ha ispirato tanta parte nelle teorie freudiane.. Il piede spesso appare nel feticismo il cui significato dal portoghese e poi latino facticius (artificiale) con cui si designava un idolo e da cui deriva anche la parola “fattucchiera”.Inizialmente il feticismo era tipico degli studi storico e religiosi poi la parola si iniziò ad usarla in psicologia designando la sessualizzazione di vari parti del corpo come i piedi. Una componente feticistica fa parte di ogni rapporto amoroso, ricordiamo la ciocca dei capelli del partner o la tendenza a succhiare il pollice del piede. Poi troviamo i crush freak che aspirano ad essere schiacciati o i gigantessofili che cercano solo donne gigantesche con enormi piedi.
Nei casi estremi dice il sessuologo Giorgio Abraham concentrarsi in modo esclusivo sui piedi come zona erotica è segno di immaturità psicosessuale e rivela un erotismo bloccato a livello infantile.
Esistono delle teorie in cui l’attrazione erotica per il piede sia legata alle ghiandole poste sotto la pianta del piede che secernono gli stessi ferormomi della regione genitale e di altri punti a carica erotica come la zona dietro l’orecchio, le ascelle, l’aureola.
RICHIAMI E VALORI SIMBOLICI DEL PIEDE
Molti sono i detti legati al piede e molte allusioni sono legate all’equivalenza tra piede e pene che, come abbiamo detto è emerso dagli studi di Freud (Introduzione alla psicoanalisi , Simbolismo nel sogno, in Opere , Boringhieri, Torino 1989).
Ricordiamo ad esempio gli auguri che fanno gli inglesi. Break a leg! Cioè “rompersi un piede!” come auspicio a non fallire in un’impresa oppure il “darsi la zappa sui piedi “ che equivale a danneggiarsi o punirsi.
Fare le scarpe a qualcuno per indicare il prevalere , il fargli del male nascondendosi sotto le false apparenze di un amico.
Pensiamo agli indiani che riprendono l’anima smarrita di un uomo per mezzo delle scarpe e gliela restituiscono facendogliele calzare, sembrerebbe che i primitivi associno inconsciamente il piede al pene e il pene all’anima poiché questa si trova nelle scarpe come il piede.
mercoledì 4 maggio 2016
giovedì 4 dicembre 2014
Tennis e reflessologia plantare
La reflessologia plantare è una disciplina bionaturale, una medicina alternativa o meglio
complementare, che affianca e supporta la Medicina Ufficiale.
Ha una funzione valutativa dello stato
energetico dell'individuo; viene proposta come forma di prevenzione naturale contro
la perdita dello stato di salute e per favorire il riequilibrio energetico
dell'organismo (omeostasi).
Attraverso digitopressioni su specifici
punti sui piedi, nella regione dorso plantare, è possibile stimolare per
riflesso la funzionalità degli organi inerni ad essi corrispondenti,
ottenendo una generale riattivazione
di tutto l’organismo. Questo si realizza
perché tra i punti riflessi mappati sui piedi e i relativi organi interni esistono
percorsi ben precisi attraverso i quali scorre l’energia vitale di ogni essere.
I benefici per un ciclo di trattamenti sono: riduzione dello stress e delle tensioni muscolari,
miglioramento del flusso sanguigno e linfatico, depurazione dell’organismo
dalle tossine, effetto antidolorifico, riequilibrio delle energie,
miglioramento della qualità del sonno e miglioramento dell’umore.
Negli sportivi e nel tennista soprattutto, le articolazioni inferiori e i piedi sono
molto sollecitati.
Grazie al trattamento di reflessologia
plantare, tutti i tessuti muscolari sul piede vengono massaggiati in modo
profondo ed accurato; le tensioni si allentano e la capacità di smaltire le
tossine e altri residui metabolici viene stimolata grazie al migliorato
afflusso sanguigno dato dal lavoro in zona plantare.
Elasticità, flessibilità e reattività muscolare del piede vengono
ripristinate.
La reflessologia plantare è un valido
contributo per preparare l’atleta prima di un impegno sportivo.
Dopo la competizione ha un effetto
defaticante e favorisce il recupero in tempi più rapidi.
Può supportare le terapie “ufficiali”
indicate dai medici in caso di infortunio.
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giovedì 27 marzo 2014
Rimedi per la lombalgia cronica (ma anche per molti stati acuti)
Sapevi che esistono altri rimedi e trattamenti alternativi che possono giovare al tuo mal di schiena?
Il trattamento di riflessologia plantare, che tratta il problema in modo olistico, ma senza andare a toccare la zona dolorante evita così anche spiacevoli controindicazioni (è il trattamento più sicuro per questo motivo ); inoltre sono massaggi molto piacevoli, praticati da moltissimi anni e possono aiutarvi a rilassarvi e a combattere anche i vostri stati di stress intenso.
Per un auto-trattamento, utilizza la riflessologia della mano massaggiandoti la parte esterna del dito pollice più vicina al polso con movimenti lenti e profondi.
Leggi tutto su:
http://www.iobenessere.it/lombalgia/
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mercoledì 26 febbraio 2014
Riflessologia plantare, energia ad impulsi
Rebeccah Steele, celebre terapista olistica che ha sede a Londra dice della riflessologia plantare:
«Praticamente si tratta di una forma di massaggio che offre enormi benefici a tutto l’organismo. L’energia viene rilasciata attraverso gli impulsi che si creano tra le dita del terapista e i punti riflessi delle piante dei piedi, stimolando così l’intero sistema nervoso.
Il risultato è una vera e propria «esplosione» d’ossigeno che parte dal basso e arriva dritta al volto, così potente da essere immediatamente visibile nella luminosità della pelle...
Fonte
http://it.lifestyle.yahoo.com/riflessologia-plantare-063000234.html
Per prenotare il tuo trattamento:
www.piedifelici.it
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venerdì 7 febbraio 2014
mercoledì 29 gennaio 2014
Pomeriggi di riflessologia
Sei un riflessologo plantare e ti piacerebbe poter scambiare trattamenti con altri appassionati come te?
In un clima di amicizia e passione per la reflessologia plantare, ci scambieremo trattamenti ed esperienze su questa antica ed affascinante arte per il benessere.
Ogni primo sabato del mese, dalle ore 16.00 presso l'associazione Percorsi di Crescita.
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lunedì 2 dicembre 2013
Parkinson, la stimolazione del piede funziona
Fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia.
Estratto da un articolo del corriere.it
MILANO - Lo scorso aprile, in occasione del XII Congresso Nazionale di Parkinson Italia svoltosi a Verbania, ci siamo occupati di un nuovo tipo di trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson per buona parte frutto della ricerca italiana: una calzatura tecnologica chiamata FMS, acronimo di Foot Mechanical Stimulation, cioè stimolazione meccanica plantare che oggi possiamo sentir descrivere direttamente dagli autori dei primi studi: ecco la relazione della dottoressa Franca Barbic dell’Istituto Humanitas di Milano.
UN AIUTO MECCANICO AI FARMACI - La FMS è complementare ai farmaci ed è una stimolazione meccanica di 6 secondi, effettuata in modo sequenziale per 4 volte sull’alluce e sulla prima giunzione metatarsale della pianta del piede tramite una punta smussa. Entro 24 ore ciò fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia. Si riducono anche i cosiddetti episodi di freezing, transitori blocchi motori in cui il paziente sembra improvvisamente congelato con i piedi incollati per terra, fenomeno da cui è derivato infatti il termine inglese freezing, congelamento.
COME LA RIFLESSOTERAPIA? - Le basi neurofisiologiche della FMS sono verosimilmente le stesse della riflessologia, trattamento empirico noto da millenni secondo il quale sotto la pianta del piede sono situati punti strategici cui corrispondono varie parti del corpo. Essendo l’area plantare del piede ricchissima di recettori nervosi la pressione di questi punti riflessi genera impulsi che attivano reazioni immediate nell’organismo. La riflessologia plantare si è rivelata efficace nelle contratture muscolari dovute a tensione o a posture errate e nei dolori cervicali, dorsali, lombari e nel mal di testa. Generalmente i trattamenti sono bisettimanali, con un minimo di 7 sedute e un massimo di 14 (ognuna di 30-40 minuti) e già dopo le prime sedute, inducono profondo relax, distensione dei muscoli e un grande senso di benessere psico-fisico. Nella FMS invece, dopo una prima seduta per la regolazione personalizzata effettuata da personale specializzato, l’apparecchio con cui viene effettuato il trattamento può essere utilizzato direttamente dai pazienti a casa, calzato come una sorta di plantare tecnologico.
Fonte:
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_ottobre_27/fms-parkinson_1fc7916a-1f79-11e2-8e43-dbb0054e521d.shtml
Estratto da un articolo del corriere.it
MILANO - Lo scorso aprile, in occasione del XII Congresso Nazionale di Parkinson Italia svoltosi a Verbania, ci siamo occupati di un nuovo tipo di trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson per buona parte frutto della ricerca italiana: una calzatura tecnologica chiamata FMS, acronimo di Foot Mechanical Stimulation, cioè stimolazione meccanica plantare che oggi possiamo sentir descrivere direttamente dagli autori dei primi studi: ecco la relazione della dottoressa Franca Barbic dell’Istituto Humanitas di Milano.
UN AIUTO MECCANICO AI FARMACI - La FMS è complementare ai farmaci ed è una stimolazione meccanica di 6 secondi, effettuata in modo sequenziale per 4 volte sull’alluce e sulla prima giunzione metatarsale della pianta del piede tramite una punta smussa. Entro 24 ore ciò fa aumentare nei pazienti velocità del cammino, lunghezza del passo e rapidità del cambiamento di direzione di marcia. Si riducono anche i cosiddetti episodi di freezing, transitori blocchi motori in cui il paziente sembra improvvisamente congelato con i piedi incollati per terra, fenomeno da cui è derivato infatti il termine inglese freezing, congelamento.
COME LA RIFLESSOTERAPIA? - Le basi neurofisiologiche della FMS sono verosimilmente le stesse della riflessologia, trattamento empirico noto da millenni secondo il quale sotto la pianta del piede sono situati punti strategici cui corrispondono varie parti del corpo. Essendo l’area plantare del piede ricchissima di recettori nervosi la pressione di questi punti riflessi genera impulsi che attivano reazioni immediate nell’organismo. La riflessologia plantare si è rivelata efficace nelle contratture muscolari dovute a tensione o a posture errate e nei dolori cervicali, dorsali, lombari e nel mal di testa. Generalmente i trattamenti sono bisettimanali, con un minimo di 7 sedute e un massimo di 14 (ognuna di 30-40 minuti) e già dopo le prime sedute, inducono profondo relax, distensione dei muscoli e un grande senso di benessere psico-fisico. Nella FMS invece, dopo una prima seduta per la regolazione personalizzata effettuata da personale specializzato, l’apparecchio con cui viene effettuato il trattamento può essere utilizzato direttamente dai pazienti a casa, calzato come una sorta di plantare tecnologico.
Fonte:
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_ottobre_27/fms-parkinson_1fc7916a-1f79-11e2-8e43-dbb0054e521d.shtml
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