Valutazione dell’ansia e della secrezione salivare di cortisolo e melatonina in seguito al trattamento di riflessologia: uno studio pilota su soggetti sani.
Questo studio pilota ha ricercato un’appropriata metodologia per stabilire l’impatto della tecnica di riflessologia in ambito ospedaliero. Lo studio ha coinvolto volontari sani per prevenire inutili interventi su soggetti che avrebbero potuto già presentare problemi di salute.
Tra i 30 partecipanti, alcuni sono stati sottoposti al trattamento di riflessologia, altri (gruppo controllo) non hanno subito alcun trattamento, lo studio si è dunque svolto nella forma del cross-sectional design sperimentale.
L’ansia autoriportata (Spielberger STAI), I parametri cardiovascolari (BP frequenza del battito) e le concentrazioni salivari di cortisolo e melatonina sono state valutate prima e dopo il trattamento di riflessologia plantare. I dati relativi al gruppo controllo sono stati ottenuti agli stessi tempi e nelle stesse condizioni degli individui trattati.
La tecnica di reflessologia plantare ha dimostrato un potente effetto di riduzione dell’ansia negli individui sani (‘state’; P<0.001), ma non tra coloro che già presentavano uno stato ansioso di base. I parametri cardiovascolari sono risultati ridotti (P<0.001), mentre le concentrazioni basali salivari di cortisolo e melatonina non sono risultate significativamente correlate ai valori STAI e non si sono modificate in seguito al trattamento di riflessologia In conclusione la riflessologia può attenuare lo stato ansioso e l’attività cardiovascolare in soggetti sani, con un effetto generale di riduzione dello stress. Considerando la correlazione tra stress/ansia e benessere, gli effetti della tecnica di riflessologia può avere effetti benefici per I pazienti. Questi risultati saranno trasferiti in uno studio incentrato su pazienti affetti da tumore mammario, nei quali gli effetti potrebbero essere più pronunciati, dal momento in cui la patologia tumorale del seno determina una disregolazione della secrezione di cortisolo e melatonina.
Bibliografia
Evaluation of anxiety, salivary cortisol and melatonin secretion following reflexology treatment: A pilot study in healthy individuals
Complementary Therapies in Clinical Practice, Volume 13, Issue 3, Pages 137-145
A. Mc Vicar, C. Greenwood, F. Fewell, V. D’Arcy, S. Chandrasekharan, L. Alldridge
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giovedì 29 aprile 2010
martedì 27 aprile 2010
Stress lavorativo e riflessologia plantare
Dopo una lunga pausa torno a scrivere e postare di reflessologia plantare sul blog Piedifelici.
Non posso promettere di essere costante negli aggiornamenti, ma farò il possibile ...
In Inghilterra l'ultimo report di CBI riguardo le assenza sul lavoro parla di 13,2 miliardi di sterline. I livelli di stress possono modificarsi in maniera molto veloce. Il carico di lavoro dei dipendenti assenti viene ridistribuito tra quelli presenti, sottoposti a maggiori pressioni. Ecco il motivo per cui si dovrebbe evitare di raggiungere lo stato di stress, lavorando in maniera preventiva con la reflessologia. La soddisfazione dei dipendenti ha un diretto impatto sull'atmosfera lavorativa e quindi sul rendimento aziendale.

Quando i livelli di stress e insoddisfazione superano la soglia, i comportamenti dei singoli fanno mutare il rendimento dell'intero gruppo, aumentando le assenze sul posto di lavoro, diminuendo la motivazione del lavoratore, aumentando il "turn over" dei dipendenti, rallentando l'attività produttiva ed essendo più esposti a rischio infortunio sul lavoro.
Fonte:
levelfooting
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Non posso promettere di essere costante negli aggiornamenti, ma farò il possibile ...
In Inghilterra l'ultimo report di CBI riguardo le assenza sul lavoro parla di 13,2 miliardi di sterline. I livelli di stress possono modificarsi in maniera molto veloce. Il carico di lavoro dei dipendenti assenti viene ridistribuito tra quelli presenti, sottoposti a maggiori pressioni. Ecco il motivo per cui si dovrebbe evitare di raggiungere lo stato di stress, lavorando in maniera preventiva con la reflessologia. La soddisfazione dei dipendenti ha un diretto impatto sull'atmosfera lavorativa e quindi sul rendimento aziendale.

Quando i livelli di stress e insoddisfazione superano la soglia, i comportamenti dei singoli fanno mutare il rendimento dell'intero gruppo, aumentando le assenze sul posto di lavoro, diminuendo la motivazione del lavoratore, aumentando il "turn over" dei dipendenti, rallentando l'attività produttiva ed essendo più esposti a rischio infortunio sul lavoro.
Fonte:
levelfooting
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reflessologia plantare
mercoledì 9 settembre 2009
Corsi post-diploma

Elenco delle giornate di approfondimento in programma a Pontida con il docente Carlo Ongaro, Reflessologo FIRP.
Obiettivo degli incontri sarà lo scambio di esperienze tra professionsti e l'approfondimento degli argomenti inerenti la reflessologia.
PONTIDA (BG) – c/o CASA BETANIA – VIA GAGGIO
Domenica 20 Dicembre 2009 ore 9.00-12.30 - 14.00-17.00
Domenica 31 Gennaio 2010 ore 9.00-12.30 - 14.00-17.00
Domenica 7 Marzo 2010 ore 9.00-12.30 - 14.00-17.00
Domenica 11 Aprile 2010 ore 9.00-12.30 - 14.00-17.00
Per informazioni e prenotazioni:
tel. 347-2875132 - Sig. Ongaro Carlo
Questi incontri concorrono al monte ore dell'iter formativo per la professione del reflessologo. Per partecipare è sufficiente essere in regola con la quota associativa.
Per maggiori info: www.firp.it
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mercoledì 19 agosto 2009
Riflessologia plantare per studenti indisciplinati?

Massaggi a mani e piedi nelle scuole:
'Così aiutiamo i bimbi indisciplinati'
Le scuole inglesi scelgono un nuovo approccio al problema: la riflessologia plantare. In alcuni istituti del Regno Unito, infatti, gli alunni discoli saranno sottoposti ad uno speciale massaggio ai piedi, eseguito secondo i principi di questa terapia. L'obiettivo è quello di favorire la concentrazione e aiutarli a essere più tranquilli.
Leggi tutto l'articolo su repubblica.it
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Pesantezza degli arti inferiori

Il caldo di questi giorni non ci aiuta a star bene, soprattutto in città. Con queste temperature il gonfiore alle gambe è un problema che diventa particolarmente fastidioso. Molte sono le donne che ne soffrono.
La "pesantezza" percepita negli arti inferiori è data principalmente dalla non ottimale circolazione sanguigna, cioè dal corretto fluire dell'energia (per dirla secondo la MTC).
Alcune delle situazioni che favoriscono i problemi circolatori alle gambe sono:
- una temperatura ambientale molto alta (estati calde e afose)
- il rimanere fermi seduti per tante ore (per chi lavora al PC)
- lo stare in piedi per gran parte della giornata
- problemi di fragilità capillare
Rimanendo in piedi, o anche seduti, per molte ore, a causa della forza di gravità, i liquidi ristagnano nelle gambe, che rappresentano la parte più bassa del corpo. Questa situazione viene aggravata dal caldo, che provoca una dilatazione del vasi sanguigni venosi.
Riposare con le gambe leggermente rialzate è un ottimo sistema per favorire la circolazione periferica.
E' consigliato fare una doccia fredda alle gambe tutte le sere, o comunque utilizzare acqua fresca per tonificare i tessuti e i vasi sanguigni dilatati dall'eccessiva temperatura delle ore più calde.
Molto consigliato fare dell’attività fisica regolarmente, soprattutto ginnastica per le gambe (anche se il caldo non invita a farlo!) e in questi casi ricordarsi di idratarsi bene, bevendo molta acqua.
Soprattuto per chi va in ufficio:
Non indossare scarpe con tacchi troppo alti, ma fare attenziona anche alle scarpe piatte. Occorre una scarpa che rispetti la fisionomia del piede e lo assecondi nei sui movimenti; solo così il sangue di "ritorno" potrà fluire senza ostacoli.
Tenere le gambe leggermente sollevate quando si è seduti, magari appoggiandole ad uno sgabellino.
Per tutti:
Sottoporsi a un ciclo di sedute di reflessologia plantare, per stimolare la circolazione periferica e riportare il corpo al suo stato di benessere naturale è sicuramente indicato.
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La "pesantezza" percepita negli arti inferiori è data principalmente dalla non ottimale circolazione sanguigna, cioè dal corretto fluire dell'energia (per dirla secondo la MTC).
Alcune delle situazioni che favoriscono i problemi circolatori alle gambe sono:
- una temperatura ambientale molto alta (estati calde e afose)
- il rimanere fermi seduti per tante ore (per chi lavora al PC)
- lo stare in piedi per gran parte della giornata
- problemi di fragilità capillare
Rimanendo in piedi, o anche seduti, per molte ore, a causa della forza di gravità, i liquidi ristagnano nelle gambe, che rappresentano la parte più bassa del corpo. Questa situazione viene aggravata dal caldo, che provoca una dilatazione del vasi sanguigni venosi.
Riposare con le gambe leggermente rialzate è un ottimo sistema per favorire la circolazione periferica.
E' consigliato fare una doccia fredda alle gambe tutte le sere, o comunque utilizzare acqua fresca per tonificare i tessuti e i vasi sanguigni dilatati dall'eccessiva temperatura delle ore più calde.
Molto consigliato fare dell’attività fisica regolarmente, soprattutto ginnastica per le gambe (anche se il caldo non invita a farlo!) e in questi casi ricordarsi di idratarsi bene, bevendo molta acqua.
Soprattuto per chi va in ufficio:
Non indossare scarpe con tacchi troppo alti, ma fare attenziona anche alle scarpe piatte. Occorre una scarpa che rispetti la fisionomia del piede e lo assecondi nei sui movimenti; solo così il sangue di "ritorno" potrà fluire senza ostacoli.
Tenere le gambe leggermente sollevate quando si è seduti, magari appoggiandole ad uno sgabellino.
Per tutti:
Sottoporsi a un ciclo di sedute di reflessologia plantare, per stimolare la circolazione periferica e riportare il corpo al suo stato di benessere naturale è sicuramente indicato.
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mercoledì 22 luglio 2009
Si torna con una buona notizia!
Dopo una lunga assenza, dovuta a impegni di varia entità, rieccoci a postare una notizia che si annuncia come un barlume di speranza per gli operatori della salute e del benessere, nonchè di tutti i loro clienti, che finalmente potranno scegliere di affiancare alla medicina allopatica, trattamenti non ancora "riconosciuti", ma di sicura efficacia. Di seguito l'articolo del corriere.it :
No degli oncologi alle cure alternative, ma apertura a quelle integrate
E dal prossimo autunno l'ospedale di Merano li fornirà. Ma non vanno sottovalutati i costi e le possibili interazioni con gli altri farmaci.
MILANO - Agopuntura, osteopatia, fitoterapia e omeopatia ai pazienti oncologici: cure che fanno discutere e che vedono gli oncologi schierarsi per fare utilizzare le terapie complementari con grande cautela, solo di fronte a prove sicure, quelle che i medici chiamano «evidenze cliniche». Attenzione, però: complementari, perché si integrano con i trattamenti ufficiali, e non alternativi. La questione, che anche in passato è stata al centro di numerose polemiche, torna ora d'attualità con l'arrivo dal prossimo autunno, all'ospedale Tappeiner di Merano (in provincia di Bolzano), di servizi ambulatoriali di medicine complementari per i malati di cancro. Nei giorni scorsi, i membri dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), riuniti per il convegno nazionale in Trentino Alto Adige hanno cercato di fare chiarezza. Francesco Boccardo, presidente nazionale Aiom, chiarisce la posizione dell'associazione: «Non abbiamo certezze, ma l'obbligo di porci domande. Queste sostanze possono avere effetti positivi per i malati, soprattutto per controllare alcuni effetti collaterali indotti dalle cure. Ma possono avere anche interazioni con l'assorbimento o il metabolismo dei farmaci antitumorali. Solo una corretta sperimentazione e lo studio delle possibili interferenze con i farmaci antitumorali possono consentire di inserirle nei protocolli terapeutici.
fonte Corriere.it
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No degli oncologi alle cure alternative, ma apertura a quelle integrate
E dal prossimo autunno l'ospedale di Merano li fornirà. Ma non vanno sottovalutati i costi e le possibili interazioni con gli altri farmaci.
MILANO - Agopuntura, osteopatia, fitoterapia e omeopatia ai pazienti oncologici: cure che fanno discutere e che vedono gli oncologi schierarsi per fare utilizzare le terapie complementari con grande cautela, solo di fronte a prove sicure, quelle che i medici chiamano «evidenze cliniche». Attenzione, però: complementari, perché si integrano con i trattamenti ufficiali, e non alternativi. La questione, che anche in passato è stata al centro di numerose polemiche, torna ora d'attualità con l'arrivo dal prossimo autunno, all'ospedale Tappeiner di Merano (in provincia di Bolzano), di servizi ambulatoriali di medicine complementari per i malati di cancro. Nei giorni scorsi, i membri dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), riuniti per il convegno nazionale in Trentino Alto Adige hanno cercato di fare chiarezza. Francesco Boccardo, presidente nazionale Aiom, chiarisce la posizione dell'associazione: «Non abbiamo certezze, ma l'obbligo di porci domande. Queste sostanze possono avere effetti positivi per i malati, soprattutto per controllare alcuni effetti collaterali indotti dalle cure. Ma possono avere anche interazioni con l'assorbimento o il metabolismo dei farmaci antitumorali. Solo una corretta sperimentazione e lo studio delle possibili interferenze con i farmaci antitumorali possono consentire di inserirle nei protocolli terapeutici.
fonte Corriere.it
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mercoledì 3 giugno 2009
Gambe "gonfie e pesanti"? Riattiva il cuore periferico!
Il nostro piede è considerato anche il cuore periferico ed è proprio attraverso la sua stimolazione che si rende possibile una buona circolazione che restituisce la naturale attività muscolare ed energetica agli organi che, per cause di varia natura, possono subire un affaticamento.La riflessologia plantare ha una grande azione benefica sul sistema neurovegetativo aiutando a prevenire o riequilibrare stati d'ansia o insonnia, grazie alle endorfine o "ormoni della felicità" rilasciati durante il trattamento. In questo modo migliorano il rendimento della giornata e la qualità del sonno.
La riflessologia inoltre è indispensabile per tutti quei disturbi degli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica, ecc., in quanto ha un'azione altamente drenante favorendo il ritorno venoso.
www.piedifelici.it
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